Tichico

Tichico è un personaggio del Nuovo Testamento, venerato come santo dalla Chiesa cattolica, che lo commemora il 29 aprile, e dalla Chiesa ortodossa.
Dati neotestamentari
[modifica | modifica wikitesto]Discepolo e collaboratore di san Paolo, è più volte menzionato nei testi del Nuovo Testamento, in particolare nell'epistolario paolino.[1]
Accompagnò san Paolo nel suo viaggio di ritorno da Efeso in Macedonia (atti degli Apostoli 20,4[2]).
Era a Roma quando Paolo vi si trovava prigioniero e fu incaricato dall'Apostolo di portare ai rispettivi destinatari le lettere per i Colossesi e gli Efesini (lettera agli Efesini 6,21-22[3]; lettera agli Colossesi 4,7[4]).
È ancora con san Paolo quando questi si trovava in Grecia e aveva progettato di inviarlo a Creta (lettera a Tito 3,12[5]).
Infine, probabilmente era a Roma con Paolo durante la sua seconda prigionia. In quest'occasione l'Apostolo decide di mandarlo a Efeso in Asia (seconda lettera a Timoteo 4,12[6]).
Agiografia e culto
[modifica | modifica wikitesto]Il nome del discepolo Tichico è ricordato in più occasioni nei sinassari bizantini. Nelle varie tradizioni orientali, è ricordato come vescovo di diverse diocesi bizantine, tra cui Colofone, Calcedonia e Neapoli di Cipro.[7] Il suo nome figura anche nelle liste dei Settanta discepoli, nelle quali è indicato o come vescovo di Colofone oppure come vescovo di Calcedonia.[8][9]
Nel XVI secolo, Cesare Baronio introdusse san Tichico nel Martirologio Romano, facendolo vescovo di Pafo a Cipro.[10]
Il martirologio romano riformato dopo i decreti del concilio Vaticano II ha modificato l'elogio di san Tichico con queste parole:[11]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Bibliotheca sanctorum, XII, coll. 469-470.
- ↑ Atti 20,4, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
- ↑ Efesini 6,21-22, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
- ↑ Colossesi 4,7, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
- ↑ Tito 3,12, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
- ↑ 2Timoteo 4,12, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
- ↑ Bibliotheca sanctorum, XII, col. 471.
- ↑ (EL, LA) Pseudo-Ippolito, De septuaginta Apostolis, Patrologia Graeca, vol. 10, coll. 953-958.
- ↑ (EL, LA) Pseudo-Doroteo, De septuaginta Domini discipulis, Patrologia Graeca, vol. 92, coll. 1059-1066.
- ↑ Martirologio romano pubblicato per ordine del Sommo Pontefice Gregorio XIII, riveduto per autorità di Urbano VIII e Clemente X, aumentato e corretto nel 1749 da Benedetto XIV (PDF), quarta edizione italiana, Libreria editrice vaticana, 1955, p. 102.
- ↑ Martirologio romano, 2004, p. 361.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Francesco Spadafora, Tichico, discepolo e collaboratore di S. Paolo, santo, in Bibliotheca sanctorum, XII, pp. 469-471.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Franco Dieghi, San Tichico, discepolo di San Paolo, in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it. URL consultato il 23 giugno 2026.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 2171156619142328780008 · GND (DE) 1192938631 |
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