Aiuto! Non ci sono pi� grandi terzini
Prandelli potrebbe provare Schelotto e Giaccherini Burgnich: �Il ruolo oggi � offensivo. E gli allenatori non insegnano pi� la marcatura�
SEBASTIANO VERNAZZA Avanti i prossimi, che potrebbero essere Schelotto e Giaccherini. Il trequartista � morto e i terzini non si sentono per niente bene. Le prestazioni di Cassani e Peluso contro Malta non hanno soddisfatto Cesare Prandelli. Tutti e due rimandati. Gerarchie Oggi le gerarchie sono le seguenti: a destra Abate (Milan), Maggio (Napoli), Cassani (Fiorentina); a sinistra Balzaretti (Roma) e il prosciolto Criscito (Zenit) alla pari, con Peluso (Atalanta) all' inseguimento. Il c.t. per� vuole allargare il panorama, � a caccia di soluzioni nuove e pensa a Schelotto (Atalanta) e Giaccherini (Juventus) come esterni bassi di una difesa a quattro. Sperimentazioni, nella speranza di trovare le soluzioni. Il caso � serio: in Italia non ci sono pi� i terzini di una volta. Perdita di identit� Il primo problema � linguistico: i terzini non li chiamano pi� cos�. � di moda definirli �esterni bassi� - �bassi� nel senso della posizione in campo - la quale cosa crea qualche problema di comprensione a chi non mastica il �covercianese�, la lingua degli allenatori. � probabile che d' istinto la casalinga di Voghera associ l' espressione �esterno basso� alla figura di un forestiero piccoletto di statura. Se per� dici �terzino�, la donna media italiana capisce che l' argomento � il calcio. La parola terzino viene da lontano, dal football dei primi del Novecento, quando i difensori costituivano la terza linea. Terza, terzino. Confronti A Modena i terzini erano Cassani e Peluso e impietoso � scattato il confronto col passato. Possibile che l' Italia, la patria di Burgnich-Facchetti e di Gentile-Cabrini, non riesca oggi a esprimere di pi�? Lo diciamo senza ironia n� cattiveria verso i due terzini di marted�, che si sono impegnati e hanno fatto del loro meglio. Cassani e Peluso sono figli del loro tempo e meritano rispetto. Se si guarda al passato per� l' effetto nostalgia � tremendo: Foni-Rava (terzini dell' Italia campione del mondo nel 1938 in Francia); Ballarin-Maroso (Grande Torino e Nazionale anni Quaranta); Burgnich-Facchetti (Grande Inter e Messico ' 70); Gentile-Cabrini (la Juve del Trap e Spagna ' 82); Tassotti-Maldini (il Milan di Sacchi); Zambrotta-Grosso (Germania 2006). Paragoni schiaccianti. La parola all' esperto Tarcisio Burgnich, il terzino che marc� Pel� nella finale di Messico ' 70. Co-protagonista di una delle foto pi� famose della storia del calcio, quella in cui Pel� vola in cielo per colpire di testa e battere Albertosi. Oggi Burgnich ha 73 anni e resta un osservatore acuto del nostro calcio. Ha visto Italia-Malta: �Il ruolo del terzino � cambiato. Adesso agli esterni difensivi si chiede in primo luogo di attaccare e gli allenatori non hanno la pazienza di insegnare tecnica e tattica della marcatura. Tutto � mutato con l' avvento di Sacchi e della sua zona, ma il Milan di Arrigo sapeva marcare e aveva Franco Baresi, nato libero. La questione va allargata ai difensori centrali, che mancano di umilt� e concentrazione�. Sul banco degli imputati anche le tv: �I commentatori hanno messo in testa ai terzini che � bello venire fuori palla al piede. Io andavo in attacco soltanto per i corner�. RIPRODUZIONE RISERVATA
Vernazza Sebastiano© RIPRODUZIONE RISERVATA



















Invita i tuoi amici a lasciare un commento a questo articolo:
Invita Amici