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Darete

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Image Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo autore romano, vedi Darete Frigio.
Darete
Image
Mosaico col combattimento tra Darete ed Entello
SagaCiclo troiano
Nome orig.Δάρης
1ª app. inIliade di Omero
Caratteristiche immaginarie
Epitetofrigio
Professionesacerdote, guerriero, pugile

Darete (in greco antico Δάρης?, Dáres) è un personaggio mitologico troiano che compare sia in Omero sia in Virgilio.

Nel quinto libro dell'Iliade, Darete, originario della Frigia, è il sacerdote di Efesto a Troia, uomo ricco e onorato, nonché padre dei due giovani guerrieri Fegeo e Ideo. Questi due furono, nei fatti d'arme descritti nel quinto libro dell'Iliade, i primi troiani ad affrontare Diomede, che combattendo col favore della dea Atena era dotato di forza eccezionale. Durante lo scontro Fegeo venne ucciso, mentre Ideo si mise in salvo grazie all'intervento di Efesto, il quale, pur essendo divinità avversa ai Troiani, volle evitare la rovina totale della famiglia del suo sacerdote.

Nel quinto libro dell'Eneide Darete risulta aggregato ai compagni di Enea, in fuga da Troia. È il primo a presentarsi alla gara di pugilato nei giochi indetti dal capo troiano in Sicilia per commemorare l'anniversario della morte del padre Anchise: in questa discliplina egli è considerato imbattibile nonostante l'età matura. Nessuno si presenta a raccogliere la sfida da lui lanciata ma, solo quando egli arrogantemente pretende di ricevere il premio senza aver combattuto, si fa avanti uno sfidante sicano, Entello, più anziano di Darete, che dispone di forza straordinaria e di grande esperienza ed è stato allievo del mitico Erix, l'eroe eponimo del monte siciliano ucciso da Ercole. Darete ha la peggio, «vomitando denti misti a sangue», ma viene salvato da Enea che interrompe il combattimento decretando la vittoria di Entello. Egli in questo episodio diventa esempio di arroganza punita. Darete muore poi eroicamente nel dodicesimo libro del poema, nella guerra contro gli Italici, per mano di Turno.

Altre versioni

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Una tradizione posteriore ai poemi omerici, raccontata dal dotto bizantino Eustazio, narra che un oracolo del dio protettore di Troia, ossia Apollo Timbreo, aveva dato consiglio di designare quale mentore dell'eroe troiano Ettore un uomo frigio, di nome Darete; il suo incarico era quello di vietare al principe troiano di duellare con Patroclo ed eventualmente di ucciderlo poiché i Destini avevano stabilito che, se ciò fosse avvenuto, Ettore sarebbe a sua volta stato ucciso da Achille. Il servo prescelto dal dio disattese tuttavia il suo dovere nei confronti dei troiani e divenne un disertore rivelando informazioni importanti ai greci che avevano assediato la città. Fu poi punito per il suo tradimento venendo ucciso da Ulisse.[1] A questo Darete il grammatico del II secolo d.C. Tolomeo Efestione attribuisce la paternità di un'opera analoga al poema epico di Omero, e addirittura a questa antecedente, che Claudio Eliano sembra conoscere con il titolo di Iliade frigia.[2][3]

  1. Eustazio, Commento a Omero, p. 1697, 58.
  2. Tolomeo Efestione, libro I, citato da Fozio, Biblioteca
  3. Claudio Eliano, Historia Varia, 11, 2.


  • Omero, Iliade, V;
  • Virgilio, Eneide, V, XII.
  • (DE) O. S. von Fleschenberg, Daresstudie, i, 1908.
  • (FR) Louis Faivre d'Arcier, Histoire et géographie d'un mythe. La circulation des manuscrits du De excidio Troiae de Darès le Phrygien (VIIIe-XVe s.), Paris, 2006, ISBN 2-900791-79-0.
  • (DE) Andreas Beschorner, Untersuchungen zu Dares Phrygius-Narr, Tübingen, 1992, ISBN 3-8233-4863-9.
  • (IT) Giovanni Garbugino, Darete Frigio, La storia della distruzione di Troia, Alessandria, 2011, ISBN 978-88-6274-323-5.