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Gilan

Coordinate: 37°16′N 49°35′E
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provincia di Gilan
provincia
استان گیلان
Localizzazione
StatoIran (bandiera) Iran
Amministrazione
CapoluogoRasht
Territorio
Coordinate
del capoluogo
37°16′N 49°35′E
Superficie13 952 km²
Abitanti2 530 696 (cens. 2016)
Densità181,39 ab./km²
Shahrestān17
Altre informazioni
Fuso orarioUTC+3:30
ISO 3166-2IR-01
Cartografia
provincia di Gilan – Localizzazione
provincia di Gilan – Localizzazione
Sito istituzionale

La provincia del Gilan (in persiano گیلان, Ghīlān) è una delle trentuno province dell'Iran. Il suo capoluogo è Rasht.

Geografia fisica

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La provincia è situata a occidente della regione del Mazandaran, tra le catene montuose degli Elburz e dei Talish e il Mar Caspio.[1]

Il Gilan è la zona più umida delle coste meridionali del Mar Caspio. Ciò è dovuto alla vicinanza al mare, alla presenza di venti locali come il Garmish e il Bad-e Manjil,[1] all'altitudine e al prolungamento dei monti Elbruz e Talish, allo spostamento delle correnti d'aria meridionali e occidentali, e alla densità dei boschi.[2]

Grazie ad alcuni scavi paleografici è possibile ricostruire la storia del Gilan a partire dall'era precedente all'ultima glaciazione (da 50 fino a 150 migliaia di anni fa). Gli ariani e altri popoli nomadi che si insediarono in questa area si mescolarono con le popolazioni autoctone dando vita a una nuova etnia divisa in due gruppi maggioritari, ovvero i gilaki e i daylamiti. I principali leader di questi due popoli non si arresero mai ai molti invasori stranieri, né tanto meno ai Medi. Nel IV secolo a.C. i gilaki rovesciarono i Medi grazie ad un'alleanza stretta con Ciro il Grande. Persero tuttavia la loro indipendenza sotto i Sasanidi.[2]

Con la conquista araba della Persia il Gilan divenne un rifugio per gli alauiti. Il territorio passò brevemente sotto il controllo dei Mongoli capeggiati da Oljeitu, poi i gilaki si resero protagonisti nel favorire l'ascesa dei Safavidi.[2]

Il Gilan occupò un posto di rilievo durante il periodo della rivoluzione costituzionale persiana, dato che nel 1870 i suoi abitanti riuscirono a entrare nella capitale Teheran. In questa terra nacque anche il movimento Jangali guidato da Mirza Kuchik Khan.[2]

Nel biennio 1920-21 fu indipendente, con il nome di Repubblica Sovietica del Gilan.[3]

Monumenti e luoghi di interesse

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La Casa Kolah Farangi
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La fortezza di Rudkhan

Si elencano alcuni siti di interesse della provincia.

Sin dall'antichità la musica e la poesia hanno occupato un posto di rilevo nella società dei gilaki, specie nelle occasioni festive, durante le nozze e il Nawrūz, il capodanno persiano.[7]

Gli strumenti musicali tradizionali del Gilan sono lo zeng, il tanbur-e gilani, la sorna, il naqqare e il ney.[7]

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I biscotti koloocheh

Tra i piatti tradizionali si citano diversi tipi di ash, diversi tipi di frittate (kuku), khoresh, shami (polpette di carne con uova, farina di ceci e succo di melograno), morgh-e fesenjun (altrimenti detto "morgh-e laku", un sugo con noci, carne e succo di melograno), mirza ghassemi (a base di melanzane, aglio, passata di pomodoro e uova), baqala qateq (a base di fave), torsh tareh (misto di verdure fritte in padella), kuyi khoresh (a base di zucche halvayi), sir qaliyeh (verdure speziate con carne e uova), alu mosamma (pollo con prugne), anar bij (a base di agnello, passata di pomodoro, melograno e prugne), shesh andaz (melanzane cotte con noci e passata di melograno).[7]

Il dolce tradizionale del Gilan è il koloocheh.[6]

Geografia antropica

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Suddivisioni amministrative

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Gli shahrestān del Gilan

La provincia è suddivisa in 17 shahrestān:

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Piazza del municipio di Rasht

Oltre a Rasht, altre città importanti della provincia sono:

  • Arak (85 000 abitanti ca.) a 1 880 metri s.l.m. sui Monti Zagros, importante nodo ferroviario a 240 km da Teheran;
  • Bandar-e Pahlavi (50 000 abitanti ca.) porto sul Mar Caspio;
  • Lahijan (35 000 abitanti ca.) alla foce del fiume Sefīd sul Mar Caspio, importante centro agricolo (riso, tè) e della seta.

Importanti giacimenti di petrolio e miniere di ferro la rendono tra le più ricche della nazione. La popolazione si dedica anche all'agricoltura, alla pastorizia ed alla pesca.

Il capoluogo Rasht (175 000 abitanti ca.), a pochi chilometri dalla costa del Mar Caspio, è un importante mercato agricolo e sede di industrie tessili, alimentari e del vetro.

I manufatti artigianali della provincia vengono prodotti usando il tornio tradizionale. Si producono oggetti in legno, ornamenti intarsiati e smaltati, cesti e altri oggetti in paglia e bambù, terracotte e ceramiche, dipinti tradizionali eseguiti sulle zucche, cappelli e tessuti di feltro, scialli, tessuti di seta, jajim, kilim, lenzuola e coperte tradizionali, tappeti, tessuti grezzi e tessuti ricamati a mano.[6]

  1. 1 2 ICARII, p. 93.
  2. 1 2 3 4 5 ICARII, p. 95.
  3. La Repubblica Socialista Sovietica dell’Iran, su stachanovblog.org, 12 gennaio 2020. URL consultato il 2 agosto 2025.
  4. 1 2 3 4 5 ICARII, p. 96.
  5. 1 2 3 4 5 6 ICARII, p. 97.
  6. 1 2 3 4 5 ICARII, p. 98.
  7. 1 2 3 ICARII, p. 99.
  • Istituto culturale dell'Ambasciata della Repubblica Islamica dell'Iran (a cura di), In Iran. Alla scoperta delle trentuno regioni persiane, Roma, Ponte Sisto, 2016, ISBN 978-8899290030.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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