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Gustavo Strafforello

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Gustavo Strafforello

Gustavo Strafforello (Porto Maurizio, 12 luglio 1818Porto Maurizio, 3/4 marzo 1903) è stato uno scrittore e poligrafo italiano.

Nato in una famiglia di commercianti di olio, attività che lo stesso Strafforello praticherà fino al 1848[1]. Studiò a Finale nel collegio dei Chierici regolari di San Paolo, dove nacque la sua passione per le lingue straniere che poté coltivare grazie a vari viaggi in Europa legati all'attività commerciale di famiglia.[2]

Parallelamente all'attività commerciale, a partire dagli anni Quaranta Strafforello cominciò a collaborare con i giornali torinesi Il Subalpino e Letture di famiglia, col giornale parmense Il Facchino e altri. Trasferitosi a Torino nel 1848, entrò nelle grazie dell'editore Giuseppe Pomba e, tramite Lorenzo Valerio e Cesare Correnti, cominciò a collaborare con La Concordia e Il Diritto, a cui affiancò anche la collaborazione con Rivista europea e La Civiltà italiana; tramite quest'ultima collaborazione conobbe e strinse amicizia con Angelo De Gubernatis[2]. Durante questo periodo rifiutò varie offerte di lavori governativi[1].

Suo argomento principale nella prima fase della sua attività di scrittore fu la letteratura straniera, prediligendo la divulgazione di opere di argomento storico di autori romantici. Tradusse anche vari romanzi con uno stile abbastanza libero: Strafforello tendeva ad amputare e commentare la prosa; inoltre, con lo pseudonimo di Spiritus Aspers, parodiò alcuni autori di suo particolare gusto, come nell'opera Biscù del 1902, dove l'oggetto della parodia era Mark Twain[2].

Nel 1884 pubblicò in forma ridotta, per la mancanza di finanziamenti, Letteratura americana, prima opera sull'argomento in Italia[2].

Un suo grande successo fu una versione rivista di Self-Help di Samuel Smiles che, pubblicata nel 1865 col titolo Chi si aiuta Dio l'aiuta, ovvero Storia degli uomini che dal nulla seppero innalzarsi ai più alti gradi in tutti i rami della umana attività e corredata di ampie note esplicative del traduttore, vendette centocinquantamila copie[2].

Altro importante filone della produzione strafforelliana fu quello della letteratura didattico-didascalica per l'educazione delle masse popolari, in particolare a partire dal 1884, quando fu tra i redattori della collana Biblioteca educativa per il popolo italiano dell'editore UTET. Rispetto agli esordi, la produzione letteraria di questi anni, e in particolare quella divulgativa, si caratterizzava per un'impronta laica e patriottica[2].

A partire dal 1890 cominciò la pubblicazione di La patria. Geografia dell’Italia, che si concluderà solo nel 1905 con il trentaduesimo volume. Si trattava di una monumentale opera di descrizione di tutta l'Italia, provincia per provincia[2].

Tutte le opere di Strafforello ebbero delle ristampe e, in particolare, quelle di carattere enciclopedico conobbero anche vari rimaneggiamenti e modifiche, portando la produzione letteraria dello scrittore ligure a oltre trecento libri[2].

  1. 1 2 De Gubernatis, p. 966.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 Soresina

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