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Jean-Auguste Brutails

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Jean-Auguste Brutails

Jean-Auguste Brutails (Viviez, 20 dicembre 1859Bordeaux, 1º gennaio 1926) è stato uno storico, archivista, paleografo e fotografo francese.

La qualifica di "fotografo" appare probabilmente la meno adatta al personaggio di Jean-Auguste Brutails poiché le attività prioritarie della sua vita sono state altre, dedito principalmente a ricerche d'archivio, allo studio della scrittura e alla storia dell'arte medievale[1]. Bisogna dire però, in considerazione delle conoscenze tecniche che un fotografo doveva possedere in quegli anni, che Brutails può essere considerato a tutti gli effetti un fotografo. Le migliaia di immagini che produsse dei luoghi che stava studiando, in minima parte pubblicate nei suoi libri, mostrano, oltre al territorio della Gironda, i suoi viaggi in Inghilterra, Croazia, Spagna, Andorra, Italia e moltissimi altri luoghi della Francia. I soggetti prevalenti sono chiese, palazzi, statue, scorci, oggetti di varia natura, raramente persone.

Nacque da Jean-Baptiste, dipendente di una compagnia ferroviaria, e da Elizabeth Lartigue. Dopo essersi laureato entrò alla École pratique des hautes études (EPHE), una istituzione di formazione superiore di rinomanza internazionale il cui scopo è quello di formare, mediante pratica diretta, in scienze della vita e della terra, in scienze storiche e filologiche, e in scienze religiose. Grazie ad una borsa di studio, Brutails andò a Pamplona per studiare gli archivi della Navarra[2].

Venne nominato a vita giudice della Corte Suprema di Andorra dal Presidente della Repubblica francese nel 1888, a cui resterà sempre legato e farà ricerche storiche su vari aspetti della piccola repubblica, tra i quali gli studi relativi alla lingua andorrana, quale contributo al Convegno catalano del 1906. Nel 1889 fu impiegato come archivista della Gironda a Bordeaux, lavoro che proseguirà fino alla morte. Docente di paleografia ed archeologia all'Università di Bordeaux dal 1890, tenne in queste materie corsi e conferenze in varie università francesi. Fu il fondatore del giornale "Revue historique de Bordeaux et du département de la Gironde". È stato membro dell'Institut d'Estudis Catalans dal 1916[3].

Il 18 ottobre 1897 sposò Jeanne-Marie-Thérèse Aka, figlia di Léonce Laurent Aka, agente marittimo e commerciante. L'anno successivo, dalla loro unione, nacque Marguerite-Elizabeth che sposò nel 1919 il tenente Roger-Edmond Maurice Tardieu. La moglie Jeanne e la figlia morirono entrambe nel 1920, lasciando Brutails, peraltro, senza eredi. Queste perdite lo gettarono in una situazione di profonda tristezza.

Morì, dopo lunga malattia, nel 1926. Lasciò documenti, disegni e fotografie all'Università di Bordeaux mentre donò i suoi averi all'Institut de France perché venissero impiegati al restauro delle chiese antecedenti al 1800[2].

Pubblicazioni

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Brutails probabilmente sui Pirenei (data ignota)

Quasi tutti i libri e gli articoli sono visibili online, molti dei quali corredati con le sue fotografie. Brutails fu testimone, con le sue immagini, della trasformazione o della distruzione di edifici, o parte di essi, fonte preziosa per gli studi successivi come ad esempio nel volume Album d'objets d'art existant dans les églises de la Gironde, pubblicato nel 1907. L'opera più importante è Les Vieilles Églises de la Gironde del 1912, che gli valse il Premio Gobert, e nella quale pubblica minuziosamente le mille chiese del dipartimento della Gironda corredando il volume di descrizioni, disegni e fotografie, oltre alle sue considerazioni sulla conservazione[2].

  1. Ornella Selvafolta, L'eredità di Monneret de Villard a Milano. Atti del convegno. Vol. 2, in Insegna del Giglio, 27-29 novembre 2002, p. 133. URL consultato il 15 novembre 2019.
  2. 1 2 3 (FR) Michelle Gaborit, Brutails, Jean-Auguste, in INHA Institut National d'Histoire de l'Art, 17 febbraio 2009. URL consultato il 15 novembre 2019.
  3. (FR) Vegeu Antoine Briscadieu, Jean Auguste Brutails et la Catalogne, in Revue Archéologique de Bordeaux, 17 febbraio 2008-2010.

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Collegamenti esterni

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