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Kostaq Kotta

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(Reindirizzamento da Kosta Kota)
Kostaq Kotta

Primo ministro dell'Albania
Durata mandato5 settembre 1928 
5 marzo 1930
MonarcaZog I
PredecessoreAhmet Zogu
SuccessorePandeli Evangjeli

Durata mandato9 novembre 1936 
8 aprile 1939
MonarcaZog I
PredecessoreMehdi Frashëri
SuccessoreShefqet Vërlaci

Ministro dei lavori pubblici e dell'agricoltura
Durata mandato3 marzo 1924 
10 giugno 1924
Capo del governoShefqet Vërlaci
Ilias Vrioni
PredecessoreSejfi Vllamasi
SuccessoreQazim Koculi

Durata mandato6 gennaio 1925 
23 settembre 1925
Capo del governoAhmet Zogu
PredecessoreQazim Koculi
SuccessoreMusa Juka (come Ministro degli affari mondiali)

Ministro degli affari interni
Durata mandato11 maggio 1928 
5 marzo 1930
PredecessoreAbdurrahman Dibra
SuccessoreMusa Juka

Presidente del Parlamento
Durata mandato3 ottobre 1925 
7 giugno 1928
PredecessorePandeli Evangjeli
SuccessorePandeli Evangjeli

Durata mandato20 ottobre 1930 
10 febbraio 1937
PredecessorePandeli Evangjeli
SuccessorePandeli Evangjeli

Dati generali
Partito politicoPartito Fascista Albanese
Legaliteti
UniversitàUniversità Nazionale Capodistriana di Atene
FirmaFirma di Kostaq Kotta

Kostaq Kotta o Kota, noto anche come Koço Kotta (Coriza, 1888Burrel, 1949) è stato un politico albanese, due volte Primo ministro dell'Albania sotto il regno di Zog I.[1]

Nacque nel 1888[2] o 1889[3] a Coriza, nel vilayet di Manastir dell'Impero ottomano, come secondo figlio del commerciante di pelli Nuçi Kotta. Dopo aver completato gli studi primari a Coriza, si diplomò presso la scuola Zōsimaia di Giannina e proseguì gli studi presso l'Università Nazionale Capodistriana di Atene, dove si laureò in scienze politiche.[2]

Al termine degli studi, nel giugno 1911, emigrò negli Stati Uniti d'America, dove sostenne le attività patriottiche di Fan Stilian Noli e contribuì alla fondazione della federazione pan-albanese Vatra, di cui fu delegato presso l'Assemblea di Valona del 1912. Nominato segretario dell'Assemblea, divenne direttore generale del neonato Ministero dell'istruzione sotto la guida di Luigi Gurakuqi, nell'ambito del governo di Ismail Qemali.

Nel 1920 partecipò al congresso di Lushnjë come delegato di Coriza e divenne membro del Senato, partecipando poi all'Assemblea costituente del 1924 e divenendo membro della Camera dei deputati; contestualmente fu Prefetto di Berat tra il 1921 e il 1923 e poi Ministro dei lavori pubblici nel 1924 durante i governi di Shefqet Vërlaci e Ilias Vrioni.[4] Emigrò in Grecia durante la rivoluzione di giugno guidata da Noli, tentando di organizzare un'invasione dell'Albania meridionale da Florina e Giannina. Dopo la breve reggenza di Noli, riprese il suo ruolo ministeriale nel governo repubblicano di Ahmet Zogu, venendo eletto nel 1925 come Presidente del Parlamento.[5]

Con la proclamazione di Zogu quale re degli Albanesi nel 1928, assunse il ruolo di Primo ministro e Ministro degli affari interni[4], introducendo norme sul codice civile basate sul modello napoleonico.[3] Rimase in carica fino al 1930, anno in cui tornò alla presidenza del Parlamento. Tra il 1936 e il 1939 fu nuovamente Primo ministro[4], mantenendo una posizione monarchica-zoghista e filo-italiana; si dimise dopo l'invasione italiana dell'Albania.

Membro del Consiglio centrale del Partito Fascista Albanese (PFSh) dal 1940, aderì poi al movimento monarchico Legaliteti di Abaz Kupi, seguendo re Zog in esilio in Grecia. Nel 1945 fu catturato a Salonicco nell'ambito di un'operazione congiunta tra agenti segreti comunisti albanesi, sovietici e greci e riportato in Albania[2], dove fu condannato all'ergastolo dal Tribunale speciale nel 1945.[3]

Morì nel 1949 nella prigione di Burrel.[3][6] La sua figura è stata riabilitata dopo la caduta del regime socialista attraverso il conferimento da parte del Presidente della Repubblica Bujar Nishani dell'onorificenza Onore della Nazione nel 2014.[2]

Onore della Nazione - nastrino per uniforme ordinaria
 24 novembre 2014
  1. Albania at war, 1939–1945, p. 158, Bernd Jürgen Fischer, C Hurst & Co Publishers Ltd, 1999 -
  2. 1 2 3 4 (SQ) Ish-Kryeminsitri, Koço Nuçi Kota, su gazetadielli.com, Dielli (Vatra). URL consultato il 30 ottobre 2025.
  3. 1 2 3 4 (EN) Wojciech Roszkowski e Jan Kofman, Biographical Dictionary of Central and Eastern Europe in the Twentieth Century, Routledge, 18 luglio 2016, ISBN 9781317475934.
  4. 1 2 3 (SQ) Historiku i qeverive shqiptare, su kryeministria.al, Ufficio del Primo ministro dell'Albania. URL consultato il 30 ottobre 2025.
  5. (EN) Robert Elsie, Historical Dictionary of Albania, 2010, pp. 246-247.
  6. Tomor Aliko, GENOCIDIO DELL'ELITE INTELLETTUALE DELLA NAZIONE ALBANESE SOTTO IL TERRORE COMUNISTA (PDF), Tirana, Shtypshkronja "MALUKA", 2007, p. 31. URL consultato il 28 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2013).

Voci correlate

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Altri progetti

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Predecessore Primo ministro albanese Successore
Ahmet Zogu 1928 - 1930 Pandeli Evangjeli I
Mehdi Bej Frashëri 1936 - 1939 Shefqet Bej Verlaci II
Controllo di autoritàVIAF (EN) 4615150033040511180005 · GND (DE) 1136324895
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