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Leonardo Benvenuti

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Leonardo Benvenuti ospite in una puntata del programma televisivo Mixer cultura nel 1987

Leonardo Benvenuti, detto anche Leo (Firenze, 8 settembre 1923Roma, 3 novembre 2000), è stato uno sceneggiatore italiano.

Intraprese la carriera di sceneggiatore nella seconda metà degli anni quaranta, collaborando con Luigi Giachino alla stesura della pellicola L'ultima cena. Negli oltre cento film scritti e sceneggiati in stretta unione con l'amico e collega Piero De Bernardi, col quale creò una delle coppie più conosciute del cinema italiano, collaborò con Sergio Leone, Vittorio De Sica, Mario Monicelli, Pietro Germi, Mauro Bolognini, Nanni Loy, Carlo Verdone per il quale firmò tutti i primi successi, e molti altri registi italiani del XX secolo.

È stato autore della saga di Fantozzi e della trilogia di Amici miei, nel quale riversò il suo caustico spirito fiorentino e molte delle sue scorribande autobiografiche giovanili, mentre per la televisione ha collaborato al programma televisivo Mixer e, sempre con De Bernardi, alla sceneggiatura della miniserie televisiva del 1978 Il balordo. Insieme a De Bernardi, Benvenuti viene designato con il premio Flaiano per la sceneggiatura per il complesso della collaborazione tra i due autori.

Nella sua carriera, durata mezzo secolo, Benvenuti si è aggiudicato tre David di Donatello, sei Nastri d'argento, un premio alla carriera della stampa estera in Italia.

Leo Benvenuti, narratore istintivo e grande affabulatore, è stato inoltre un promotore del nuovo cinema italiano creando e gestendo, per quasi 10 anni, presso l'Anac - Associazione nazionale autori cinematografici una scuola di sceneggiatura indipendente, fondamentale per la formazione di sceneggiatori, autori, registi come Francesca Archibugi, Paolo Virzì, Carlo Mazzacurati, Cinzia Tani, Stefano Disegni, Alfredo Accatino, Umberto Contarello, Francesca Melandri, Giovanna Koch, Gloria Malatesta, Graziano Diana, Enzo Monteleone, Alessandro Bencivenni.

Grazie alla sua supervisione il cortometraggio Exit (1985), scritto da Luca D'Ascanio e Stephan Gasser, per la regia di Stefano Reali, ha ottenuto la nomination dell'Academy Award.

In seno al premio Solinas per la sceneggiatura è stato istituito il "premio Leo Benvenuti".

La mia guerra

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Nel 1990 fu conduttore del programma La mia guerra, su Rai Tre, un viaggio nei ricordi della Seconda Guerra Mondiale. La mia guerra fu un programma in sei puntate, andato in onda tra aprile e maggio, da lui ideato e condotto. Il focus del programma è un racconto del conflitto non dal fronte, ma dalle città, esplorando le esperienze quotidiane dei civili coinvolti nel caos di morte e bombardamenti. Benvenuti organizzò il programma in modo da combinare filmati di repertorio, anche inediti, con testimonianze dirette di chi visse in prima persona l'intensità di quel periodo, dal razionamento del cibo alla persecuzione degli ebrei, fino agli sfollamenti e alla resistenza. Ogni episodio aveva un tema specifico, come la vita sotto il regime fascista, i divertimenti durante la guerra e le difficoltà quotidiane di chi si trovava intrappolato in un contesto di violenza e paura. Per l'occasione Benvenuti ha voluto dare una visione intensa e drammatica degli eventi, anche attraverso racconti di personaggi noti dell'epoca come Ugo Tognazzi e Alberto Sordi, Monica Vitti, Elena Fabrizi. Il programma, che è stato trasmesso in diretta, offre anche l'opportunità per il pubblico di intervenire, rendendolo un racconto collettivo e vivo della memoria storica. Enza Sampò raccoglieva le testimonianze telefoniche in diretta.[1]

Collegamenti esterni

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