close
Vai al contenuto

Sodanitro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Nitratina)
Sodanitro
Classificazione Strunz (ed. 10)5.NA.05[1]
Formula chimicaNa(NO3)[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinotrigonale[3]
Classe di simmetriaesagonale scalenoedrica[4]
Parametri di cellaa = 5,06 Å, c = 16,82 Å, V = 372,96 ų,[5] Z = 6[3]
Gruppo puntuale3 2/m[5]
Gruppo spazialeR3c[5]
Proprietà fisiche
Densità misurata2,24 - 2,29[6] g/cm³
Densità calcolata2,25[6] g/cm³
Durezza (Mohs)1,5 - 2[5]
Sfaldaturaperfetta secondo{1011}, imperfetta secondo {0112} e {0001}[6]
Fratturaconcoide[5]
Coloreincolore, bianco, leggermente colorato da impurità (rosso-marrone, grigio, giallastro)[5]
Lucentezzavitrea[4]
Opacitàtrasparente[4]
Strisciobianco[3]
Diffusioneassai rara
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

Il sodanitro (simbolo IMA: Ntt[7] - in inglese: nitratine) è un raro minerale appartenente alla famiglia dei "carbonati e nitrati" con composizione chimica Na(NO3).[2]

Il minerale è più noto dal punto di vista chimico come nitrato di sodio.

Etimologia e storia

[modifica | modifica wikitesto]

La prima menzione del minerale, anche se senza un nome specifico o l'indicazione di una formula chimica, si trova già nel 1823 nelle descrizioni delle forme cristalline di vari sali sintetici di Henry James Brooke (1771-1857). La nitronatrite è descritta qui come un prisma romboedrico nel capitolo Nitrato di soda.[8]

Nel 1845, Wilhelm Karl Ritter von Haidinger coniò il termine nitratina[2][9] per il sale sodico romboedrico, che ancora oggi è valido a livello internazionale, in riferimento alla sua appartenenza ai nitrati, e nel 1847 Ernst Friedrich Glocker stabilì definitivamente il nome nitronatrite, che è ancora oggi usato in tedesco.[10]

La regione di Tarapacá in Cile è considerata la località tipo ed è uno dei giacimenti più importanti per il nitrato di sodio, motivo per cui ha avuto origine il sinonimo salnitro cileno per riferirsi al sodanitro.[5]

Classificazione

[modifica | modifica wikitesto]

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[11] elenca il sodanitro nella classe "5. Carbonati (nitrati)" e nella sottoclasse "5.N Nitrati"; questa viene più finemente suddivisa in base alla presenza di acqua cristallina o di ioni ossidrile, in modo tale da trovare il sodanitro nella sezione "5.NA Senza OH o H2O" dove è l'unico membro del sistema nº 5.NA.05.[12]

Questa classificazione viene mantenuta anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß il sodanitro si trova nella classe dei "nitrati, carbonati e borati" e nella sottoclasse dei "nitrati [NO3]1-" dove si trova nel sistema nº V/A.01 insieme a nitrokalite, gwihabaite e nitrobaryte.[13]

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca il sodanitro nella famiglia dei "carbonati, nitrati e borati"; qui è nella classe dei "nitrati semplici" e nella sottoclasse dei "nitrati semplici con AXNO3 • x(H2O), x può essere zero" dove forma il sistema nº 18.01.01 come unico membro.[14]

Abito cristallino

[modifica | modifica wikitesto]

Il sodanitro cristallizza nel sistema trigonale nel gruppo spaziale R3c (gruppo nº 167) con i parametri di cella a = 5,06 Å e c = 16,82 Å,[5] oltre ad avere 6 unità di formula per cella unitaria.[3]

Origine e giacitura

[modifica | modifica wikitesto]

La genesi è sedimentaria. Il minerale raramente affiora in superficie, trovandosi spesso a una profondità variabile da 50 cm a 3 m, ricoperto da sabbie incrostate di solfati, da conglomerati e argille. Il sodanitro si forma principalmente in depositi stratificati, in grotte, depositati da infiltrazioni di acque sotterranee che lisciviano i nitrati dalle rocce sovrastanti, specialmente in climi molto secchi e freddi; la paragenesi è con salnitro, nitrocalcite, epsomite, mirabilite, salgemma e gesso.[6]

Il sodanitro è piuttosto raro ed è stato trovato solo in pochi siti. La sua località tipo è la regione di Tarapacá in Cile.[15] Altri siti includono, solo per citarne alcuni, il "meteorite di D'Orbigny" a Coronel Suárez (Argentina); isola di San Salvador (Bahamas); diverse contee degli Stati Uniti.[16]

In Italia è stato trovato a Molfetta (Puglia); Berceto (Emilia Romagna); Campagnano di Roma (Lazio); Venezia (Veneto).[16]

Ritrovamenti anche in Cina, Giappone, Ucraina, Romania, Germania, Repubblica Ceca, Egitto, Sudafrica, Canada.[16]

Forma in cui si presenta in natura

[modifica | modifica wikitesto]

Il sodanitro si presenta raramente in cristalli romboedrici, di dimensioni fino a 3 mm, ma possono essere anche stalattitici, cotonosi, tipicamente granulari o in incrostazioni massicce.[6]

Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea; può essere incolore ma anche bianco, leggermente colorato da impurità (rosso-marrone, grigio, giallastro), è incolore alla luce trasmessa.[5] Il colore del suo striscio è bianco.[3]

Caratteri chimico-fisici

[modifica | modifica wikitesto]

Il sodanitro è facilmente solubile in acqua[3] e si dissolve a più dell'80% di umidità. Il suo sapore è descritto come amaro, pungente e rinfrescante.[6]

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - Without OH or H2O, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 31 marzo 2025.
  2. 1 2 3 (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2025. URL consultato il 31 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2025).
  3. 1 2 3 4 5 6 (DE) Nitronatrit (Nitratine), su mineralienatlas.de. URL consultato il 31 marzo 2025.
  4. 1 2 3 (EN) Nitratine Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 31 marzo 2025.
  5. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (EN) Nitratine, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 31 marzo 2025.
  6. 1 2 3 4 5 6 (EN) Nitratine (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 31 marzo 2025.
  7. (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 31 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  8. (EN) H.J. Brooke, On the crystalline forms of artificial salts (PDF), in The Annals of Philosophy, vol. 5, 1823, pp. 449–452; 38–43; 117–121; 374. URL consultato il 31 marzo 2025.
  9. (DE) W. von Haidinger, Handbuch der Bestimmenden Mineralogie (PDF), Vienna, Braumüller und Seidel, 1845, p. 488. URL consultato il 31 marzo 2025.
  10. (LA) Ernst Friedrich Glocker, Generum et specierum mineralium, secundum ordines naturales digestorum, Halae Saxonum, Eduardum Anton, 1847, p. 292. URL consultato il 31 marzo 2025.
  11. (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 31 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  12. (DE) Strunz 9 Systematik - 5 Carbonate (Carbonate, Nitrate) - 5.N Nitrate - 5.NA Ohne OH oder H2O, su mineralienatlas.de. URL consultato il 31 marzo 2025.
  13. (DE) Lapis-Systematik - V NITRATE, CARBONATE UND BORATE - V/A Nitrate [NO3]1-, su mineralienatlas.de. URL consultato il 31 marzo 2025.
  14. (EN) Dana Classification 8th edition - AXO3 • xH2O, where x can equal zero, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 31 marzo 2025.
  15. (EN) Tarapacá, Chile, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 31 marzo 2025.
  16. 1 2 3 (EN) Localities for Nitratine, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 31 marzo 2025.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàLCCN (EN) sh85116898 · J9U (EN, HE) 987007553422205171 · NDL (EN, JA) 00573074
  Portale Mineralogia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mineralogia