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Servizio informazioni operative e situazione

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Servizio informazioni operative e situazione
Descrizione generale
Attiva1º settembre 1949 - 30 settembre 2006
NazioneItalia (bandiera) Italia
ServizioForze armate italiane
TipoServizio informazioni
Compiti
  • Intelligence militare
  • Polizia militare
  • Sicurezza dei militari e delle basi
Parte di
Capi di Stato maggiore di forza armata
Reparti dipendenti
SIOS Esercito, SIOS Marina, SIOS Aviazione
Voci su unità militari presenti su Wikipedia

Il Servizio informazioni operative e situazione (SIOS) era un'articolazione dei servizi segreti italiani, più correttamente era un servizio di intelligence militare, costituito all'interno di ciascuna delle forze armate italiane.

È stato sostituito dal 1997 dal nascente II Reparto Informazioni e Sicurezza dello stato maggiore della difesa, ma i tre SIOS sono stati definitivamente chiusi nel 2006.

Istituiti il 30 marzo 1949 e operativi dall'1 settembre 1949, insieme al SIFAR che unificava il SIM con i due precedenti reparti informativi delle altre forze armate, i SIOS si occupavano essenzialmente di informazioni tecnico-militari, della sicurezza all'interno delle basi militari e del personale, dell'acquisizione di informazioni inerenti ai paesi stranieri e potenzialmente ostili. Ne esisteva uno per ogni forza armata: SIOS Esercito, SIOS Marina, SIOS Aeronautica. Erano alle dirette dipendenze di ciascun capo di Stato Maggiore di Forza Armata.

I tre SIOS, con la riforma dei servizi del 1977 furono mantenuti, perdendo però parte delle funzioni informative strategiche, mantenendo "compiti di carattere esclusivamente tecnico-militare e di polizia militare limitatamente all'ambito della singola forza armata o corpo. Essi agiscono in stretto collegamento con il SISMI''.

La Legge quadro n. 25 del 18 febbraio 1997 stabilì il principio interforze e decretò che le funzioni dei SIOS venissero unificate sotto lo Stato Maggiore della Difesa all'interno del nascente II Reparto Informazioni e Sicurezza (RIS). Per anni i SIOS hanno però continuato a esistere provvisoriamente come uffici di transizione all'interno delle singole forze armate con un drastico ridimensionamento della loro operatività sul campo.Sono stati soppressi ufficialmente il 30 settembre 2006 con Circolare ordinativa dello Stato Maggiore della Difesa dell'11 luglio 2006.

Compiti e funzioni

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I membri del Servizio provenivano dalla stessa forza armata di riferimento e dall'Arma dei Carabinieri. Avevano, oltre che particolari compiti di informazione tecnico-militare, anche quelli di polizia militare (C.S.).[1] Gli addetti militari, navali e aeronautici presso le ambasciate italiane all'estero, dipendevano funzionalmente dal relativo SIOS.

I SIOS dipendevano dal capo di stato maggiore della rispettiva forza armata, ed avevano anche funzione di collegamento prima con il SID, poi con il Servizio per le informazioni e la sicurezza militare. La Guardia di Finanza manteneva un autonomo "Servizio informativo".

Organizzazione

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Esercito Italiano

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Il SIOS Esercito agiva come una fitta rete capillare su tutto il territorio nazionale. Operava attraverso gli "Uffici I" (Informazioni) presenti all'interno dei vari Comandi di Corpo d'Armata, delle Divisioni e delle Brigate. L'ossatura investigativa del servizio era interamente affidata al personale dell'Arma dei Carabinieri, allora Arma dell'E.I.

Il SIOS Esercito era chiamato a definire il potenziale militare di un determinato Paese estero. Gli competeva anche il rilascio delle abilitazioni di sicurezza per i militari fino al grado di tenente colonnello, e per i civili ed il personale ausiliario delle forze armate, ed i dipendenti delle ditte che effettuano lavori od assicurano forniture all'Esercito. il SIOS Esercito operava come il principale braccio logistico, territoriale e di supporto informativo della rete Stay Behind (Gladio) sul suolo nazionale.

Aveva una Sezione SIGINT, per l'intercettazione e nell'ascolto delle comunicazioni radio del blocco sovietico, con terminali operativi in Friuli-Venezia Giulia e Veneto Dipendeva dal SIOS Esercito il Centro informazioni difesa elettronica (CIDE), con sede nella caserma Santa Barbara sulla via Litoranea ad Anzio, che accorpava l'8' Battaglione ricerca elettronica Tonale ed il 9' Battaglione guerra elettronica Rombo.

Aeronautica Militare

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Il SIOS Aeronautica aveva il compito di presidiare la sicurezza della dimensione aerea e spaziale dello Stato e monitorava costantemente l'evoluzione delle forze aeree dei Paesi del Blocco Sovietico e dello spazio mediterraneo. Pioniere della guerra elettronica, si occupava anche di individuazione e intercettazione dei radar nemici e/o di velivoli spia.

Di seguito l'organizzazione del S.I.O.S. Aeronautica Militare[2][3]:

  • Servizio informazioni operative e sicurezza (S.I.O.S.) Aeronautica Militare (Roma)
    • 1º Gruppo Servizio informazioni operative e sicurezza (S.I.O.S.) - (Milano)
    • 2º Gruppo Servizio informazioni operative e sicurezza (S.I.O.S.) - (Ciampino)
    • 3º Gruppo Servizio informazioni operative e sicurezza (S.I.O.S.) - (Bari)
      • Servizio operazioni di gruppo - (Bari)
        • Sezione operazioni di gruppo - (Bari)
      • 31ª Squadriglia S.I.O.S. - (Sigonella)
      • 32ª Squadriglia S.I.O.S. - (Taranto)
      • Compagnia carabinieri S.I.O.S. - (Bari)
    • Squadriglia S.I.O.S. della Scuola di guerra aerea (S.G.A.) - Scuola Applicazione A.M. - (Firenze)
    • Centro elaborazione elettronica dati (C.E.E.D.) del S.I.O.S. - (Pratica di Mare)

Marina Militare

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Il SIOS Marina ricevette il compito istituzionale di presidiare la sicurezza e l'intelligence della dimensione marittima e costiera dello Stato. Era chiamato a controllare la situazione marittima complessiva, non solo militare, monitorare i movimenti navali delle flotte straniere, nell'area del Mediterraneo, e la localizzazione dei sommergibili sovietici. Si occupava anche della sicurezza della basi navali. All'interno del SIOS Marina erano inseriti negli anni '60 anche nove nuclei carabinieri, poi unificati nel Reparto carabinieri SIOS Marina [4].

A Ponte Galeria (Roma) vi era il Centro Intelligence Marina. Vi erano poi una fitta rete di stazioni d'intercettazione costiere e nelle isole minori (Cagliari, Taranto, Augusta, Pantelleria, Lampedusa) per captare le emissioni radio e i segnali radar delle navi in transito, Vi erano Uffici Informazioni di Base a La Spezia, Taranto, Cagliari e Ancona. Erano utilizzate infine unità navali e sottomarini spia che potevano essere inviati a ridosso delle acque territoriali di paesi d'interesse strategico.

SIOS Esercito

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Marina Militare

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  • 1949-1952: capitano di vascello Raimondo Resio
  • 1952-1954: capitano di vascello Nicola Bedeschi
  • 1974- 1977: Contrammiraglio Giovanni Moro
  • (1979 - anni ottanta): ammiraglio Antonino Geraci
  • (anni '80): ammiraglio Aldo Gallo

Aeronautica Militare

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  • 1949-1954: colonnello Felice Santini
  • anni '50: generale Giuseppe Casero
  • anni '60: generale Giuseppe Teucci
  • anni '60: generale Paolo Moci
  1. Cenni storici | Sistema di Informazione per la Sicurezza, su sicurezzanazionale.gov.it. URL consultato il 31 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2012).
  2. comando incarichi A.M.xls (PDF), su forzearmate.org (archiviato dall'url originale il 24 agosto 2009).
  3. D, su fnscfsmipaf.cisl.it (archiviato dall'url originale il 1º agosto 2009).
  4. www.carabinieri.it, su carabinieri.it.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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