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Stella massiccia

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Una stella massiccia (detta anche stella blu per via del colore, spesso tendente appunto al blu) è una stella molto calda, massiccia e luminosa, appartenente alle classi spettrali[1][2] O, B e W.

Caratteristiche

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Il legame tra le varie caratteristiche non è casuale: una normale stella blu è necessariamente luminosa, perché il suo colore deriva dall'elevata temperatura superficiale (attorno ai 30 000 K). La temperatura deriva direttamente dalla massa elevata, superiore alle 8 masse solari[3]. La stella è inoltre sicuramente giovane (in termini astronomici), perché tali stelle impiegano pochi milioni di anni per portare a termine la fusione dell'idrogeno in elio e poi, al termine della sequenza principale,[4][5] di quest'ultimo in elementi più pesanti, prima di esplodere come spettacolari supernovae.[6]

Nel momento in cui la massa di una stella è sufficientemente grande, si raggiungono le condizioni necessarie affinché la sua fusione nucleare non venga limitata agli elementi chimici più leggeri, come accade nelle stelle di massa minore, ma riesca a fondere carbonio ed elementi più pesanti. Si potrebbe pensare che le stelle massicce mantengano la loro attività di fusione nucleare più a lungo, poiché hanno una maggiore quantità di combustibile nucleare e ne possono usare diversi tipi. Tuttavia, accade il contrario: lo consumano a un ritmo elevatissimo, molto più alto di quello seguito dalle stelle con massa inferiore. È proprio questa voracità che le conduce a una fine molto violenta. Le diverse fasi della combustione nucleare durano sempre meno: così, il silicio si esaurisce in pochi giorni, mentre il ferro segna la fine dell'uso successivo di combustibili, accumulandosi nel nucleo.

Le stelle blu caratterizzano quindi le zone di formazione stellare: tali stelle vivono così poco da non potersi allontanare molto dal luogo in cui si sono formate. I bracci di spirale di una galassia, gli ammassi aperti e le associazioni OB sono i luoghi in cui è più frequente trovare questo tipo di stelle.

Alcune stelle blu non rispettano questi parametri: si tratta delle stelle vagabonde blu, che si trovano per lo più al centro degli ammassi globulari,[7] in regioni di altissima densità di stelle, e si pensa che derivino dalla fusione di due stelle in precedenza con normali caratteristiche.[8]

Vita ed esplosione finale

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Il rapido esaurimento del carburante spiega il breve ciclo di stelle di grande massa. In generale maggiore è la massa di una stella, più breve è la sua vita in quanto tale. Quelle di massa maggiore vivono al massimo alcune decine di milioni di anni e non sperimentano la tranquilla fine dell'attività di quelle più leggere: terminano i loro giorni in un'esplosione nota come "supernova".

  1. Classification of Stellar Spectra: Some History, su astro.ufl.edu. URL consultato il 19 gennaio 2012.
  2. James B. Kaler, Stars and Their Spectra: An Introduction to the Spectral Sequence, Cambridge, Cambridge University Press, 1997, pp. 62-63, ISBN 0-521-58570-8.
  3. Massive Star: Definition, Facts & Life Cycle, su study.com.
  4. Harding E. Smith, The Hertzsprung-Russell Diagram, su cass.ucsd.edu, Gene Smith's Astronomy Tutorial, Center for Astrophysics & Space Sciences, University of California, San Diego, 21 aprile 1999. URL consultato il 29 ottobre 2009.
  5. Richard Powell, The Hertzsprung Russell Diagram, su atlasoftheuniverse.com, An Atlas of the Universe, 2006. URL consultato il 29 ottobre 2009.
  6. F. W. Giacobbe, How a Type II Supernova Explodes, in Electronic Journal of Theoretical Physics, vol. 2, n. 6, 2005, pp. 30-38. URL consultato il 14 marzo 2013.
  7. Ashman, Keith M.; Zepf, Stephen E., The formation of globular clusters in merging and interacting galaxies, in Astrophysical Journal, Part 1, vol. 384, 1992, pp. 50-61. URL consultato il 27 maggio 2006.
  8. Leonard, Peter J. T., Stellar collisions in globular clusters and the blue straggler problem, in The Astronomical Journal, vol. 98, 1989, pp. 217-226, Bibcode:1989AJ.....98..217L, DOI:10.1086/115138.

Voci correlate

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