Tito Cesare Canovai
| Tito Cesare Canovai | |
|---|---|
| Sindaco di Prato | |
| Durata mandato | 1923 – 1926 |
| Predecessore | Giocondo Papi |
| Successore | carica abolita |
| Deputato del Regno d'Italia | |
| Legislatura | XXVII |
| Circoscrizione | Toscana |
| Sito istituzionale | |
| Podestà di Prato | |
| Durata mandato | febbraio 1927 – ottobre 1927 |
| Predecessore | carica istituita |
| Successore | Alfredo Guarducci |
| Prefetto di Verona | |
| Durata mandato | 21 agosto 1939 – 15 giugno 1943 |
| Capo di Stato | Benito Mussolini |
| Predecessore | Guido Letta |
| Successore | Piero Cosmin[1] |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Nazionale Fascista |
Tito Cesare Canovai (Prato, 17 settembre 1888 – Prato, 13 giugno 1972) è stato un politico e prefetto italiano.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Già insegnante al convitto Cicognini di Prato e al liceo Michelangelo di Firenze, dal 1921 fu presidente della sezione pratese dell'Associazione Nazionale Combattenti.[2] Iscrittosi al Partito Nazionale Fascista, nel settembre 1922 venne nominato segretario del fascio di Prato, rimanendovi fino al marzo 1923, quando fu eletto sindaco della città.[2] Nel 1924 venne eletto deputato con 10 047 voti alla Camera del Regno d'Italia nella XXVII legislatura.[3] Nel febbraio 1927 venne confermato podestà di Prato a seguito la riforma amministrativa voluta dal regime fascista, ma lasciò la carica nel mese di ottobre per intraprendere la carriera prefettizia.[2] Fu prefetto di Pescara (1927-1930), di Viterbo (1930-1936), di Cagliari (1936-1940), di Perugia (1940-1943) e di Verona (giugno-settembre 1943).[4]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ I responsabili della persecuzione antiebraica in Veneto, su I prefetti e i capi delle province, Centro Studi Internamento Deportazione. URL consultato il 7 maggio 2026 (archiviato l'8 ottobre 2025).
- 1 2 3 Andrea Giaconi, Squadristi, notabili, funzionari. Il fascismo a Prato dalle origini al crollo del regime (PDF), in QF. Quaderni di Farestoria, n. 2-3, maggio-dicembre 2011.
- ↑ Ministero dell'economia nazionale, Statistica delle elezioni generali politiche per la XXVII legislatura (6 aprile 1924), 1924, p. 45.
- ↑ Tito Cesare Canovai, su storia.camera.it. URL consultato il 25 settembre 2021.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Ministero dell'economia nazionale, Statistica delle elezioni generali politiche per la XXVII legislatura (6 aprile 1924), 1924, p. 45.
- Andrea Giaconi, Squadristi, notabili, funzionari. Il fascismo a Prato dalle origini al crollo del regime (PDF), in QF. Quaderni di Farestoria, n. 2-3, maggio-dicembre 2011, pp. 57-82.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Tito Cesare Canovai, su storia.camera.it, Camera dei deputati.
