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Toto Torquati

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Toto Torquati
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
GenerePop
Rock
Periodo di attività musicale1962  2023
EtichettaFonit Cetra, RCA Italiana, Vanilla
Album pubblicati2
Studio2
Sito ufficiale

Antonio Torquati, detto Toto (Roma, 5 aprile 1942Roma, 7 giugno 2023), è stato un pianista, tastierista, arrangiatore e compositore italiano.[1]

Non vedente dalla nascita, nel 1947 entra nell'istituto per non vedenti di Roma Sant'Alessio, dove intraprende i primi studi di pianoforte; consegue poi il diploma nel 1967 al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli.[1][2]

Nel frattempo ha già iniziato ad esibirsi come pianista jazz, entrando nel 1962 nella Seconda Roman New Orleans Jazz Band e suonando con musicisti come Lionel Hampton, Carlo Loffredo, Toots Thielemans, Bill Coleman, Joe Morello, Gato Barbieri ed altri.[1][2]; ha formato inoltre un suo complesso, i Garden's, utilizzando il nome Tony Torquati[3].

Con l'avvento del beat si avvicina a questo genere, suonando spesso al Piper Club dove ha modo di conoscere Giampiero Scalamogna che lo fa entrare come pianista nel suo complesso Gepy & Gepy; Torquati inizia quindi l'attività di session man presso la RCA Italiana e le case discografiche ad essa collegate (ARC, Apollo, It, Valiant, Seven Records, Delta),[2] formando una band con Massimo Buzzi alla batteria, Mario Scotti al basso e Luciano Ciccaglioni alla chitarra.

Con questi musicisti, oltre a partecipare ai dischi di molti cantanti e cantautori (tra cui Francesco De Gregori, Mariella Nava, Claudio Baglioni, Rino Gaetano, Lucio Dalla, Patty Pravo, Gianni Morandi) registra anche due album strumentali da solista, uno nel 1972 per la Fonit Cetra ed uno l'anno successivo per la RCA Italiana.

Sempre da solista pubblica nel 1977 un 45 giri per la Vanilla, casa discografica di Ornella Vanoni, con cui collabora nel periodo degli album Più, Io dentro e Io fuori; la canzone sul lato A, Tenero al cioccolato, vince l'edizione di quell'anno del Discomare e diventa la sigla della trasmissione televisiva Come mai speciale.

Nel 1981 fonda a Roma lo studio di registrazione "Orizzonti" (o Studio TM), da cui escono alcuni lavori di Sergio Caputo e della band italo disco dei Firefly, con la quale raggiunge il primo posto nella classifica del settimanale Billboard.[2] In questi anni lavora anche con il Banco del Mutuo Soccorso e Roberto Ciotti.[4] Nel 1983, suonando il pianoforte e la tastiera, arrangia la canzone Autostrada, scritta e interpretata da Alessandro De Gerardis (poi divenuto anche giornalista di Radio Rai e Rai Isoradio). Lavorando in questo periodo nel suo studio, interrompe l'attività di session-man che riprenderà alla fine del decennio successivo.

Nel corso della sua carriera si è anche dedicato alla composizione di colonne sonore.

Colonne sonore

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Dischi in cui ha suonato Toto Torquati

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Dischi arrangiati da Toto Torquati

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Anno Interprete Titolo Casa discografica
1975 Patti Pravo Incontro RCA Italiana
1973 Patti Pravo Pazza Idea RCA Italiana
1973 Riccardo Fogli Due regali/Oh Mary RCA Italiana, PM 3733
1973 Riccardo Fogli Strana donna/La prima notte senza lei RCA Italiana, PM 3743
1978 Ricchi e Poveri Questo amore Fonit Cetra
1987 Patti Pravo Contatto
1992 Fiorella Mannoia Come si cambia '77-'87 Dischi Ricordi
  1. 1 2 3 Biografia, su Toto Torquati - Official Web Site. URL consultato l'11 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 18 luglio 2011).
  2. 1 2 3 4 Pippo Augliera, Nasce il fan club dedicato al grande musicista e arrangiatore Toto Torquati, su MusicalNews, 25 gennaio 2009. URL consultato l'11 giugno 2018 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2018).
  3. (EN) Complesso Gardens di Tony Torquati, su Discogs, Zink Media.
  4. Pippo Augliera, Vita amore e musica un disco pieno di emozioni per Toto Torquati, su MusicalNews, 30 marzo 2009. URL consultato l'11 giugno 2018 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2018).
  • AA.VV., Torquati Toto, in Gino Castaldo (a cura di), Il dizionario della canzone italiana, Armando Curcio Editore, 1990.

Collegamenti esterni

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