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The Wayback Machine - https://web.archive.org/web/19990418025249/http://www.larete.it:80/storia2.htm



La Storia

Il movimento nasce in due tempi. La prima presentazione e' del 24 gennaio 1991:in una conferenza stampa a Roma, nei giorni della guerra del Golfo, i trentamembri del comitato promotore nazionale e i cinque firmatari del manifestocostitutivo annunciano la presenza della Rete sulla scena politica italiana. Icinque che hanno firmato il manifesto sono Leoluca Orlando, Carmine Mancuso,Nando Dalla Chiesa, Diego Novelli e Alfredo Galasso.
Tra i componenti delcomitato promotore ci sono Claudio Fava, Laura Giuntella, Letizia Battaglia,Angelo Tartaglia, Vincenzo Passerini.Ma Orlando, per andare da un notaio romano a depositare lo statuto delmovimento, sceglie il giorno dell'inizio della primavera, il 21 marzo, dataufficiale della nascita della Rete.Tre mesi dopo, il primo appuntamento: elezioni regionali.
Una scomessa per laRete, ma da una posizione tutto sommato di vantaggio poiche' il banco di provainiziale e' proprio la Sicilia.
Il movimento ottiene la percentuale del 7,3 percento nell'isola e il 27,9 per cento a Palermo. Orlando raccoglie 101 milavoti a Palermo e viene eletto anche a Catania. Vanno all'Assemblea RegionaleSiciliana, oltre a Leoluca Orlando, Carmine Mancuso, Letizia Battaglia, FrancoPiro e Claudio Fava.Nel dicembre successivo, si tiene a Firenze la prima assemblea nazionale delmovimento: partecipano 350 delegati e circa mille aderenti.
Interventi apertia tutti, tranne ai rappresentanti dei partiti che non sono stati invitati.
L'assemblea elegge coordinatore nazionale della Rete Leoluca Orlando e DiegoNovelli come garante. L'atto della nascita sono due paginette fitte fitte. "L'attuale gravissima crisi politica,istituzionale e morale italiana e' il punto d'arrivo di un sistema politiconato e sviluppatosi in particolari condizioni storiche che hanno prodotto lacompleta identificazione tra democrazia e sistema dei partiti". Comincia conqueste parole il manifesto costitutivo della Rete.
E' solo il primo passo. Ma la strada portera', un anno dopo, fino a Montecitorio e poi nei Comuni d'Italia ed in tutti i livelli intermedi di rappresentanza istituzionale.

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