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The Wayback Machine - https://web.archive.org/web/20140107022310/http://www.autorita.energia.it/it/consumatori/bollettatrasp_gas.htm


La bolletta spiegata

vedi anche:
freccia Glossario dei termini della bolletta

Informazioni su tariffe e costi:
frecciaTariffe e condizioni economiche
regolate dall'Autorità
frecciaLa riforma del prezzo del gas

Altre informazioni sulla bolletta
(invio, pagamento, rettifiche ecc.):
frecciaAtlante dei diritti
del consumatore di energia

icona gas

Con la bolletta del gas,, famiglie e piccoli consumatori, pagano sostanzialmente per tre voci di spesa:  i servizi di vendita, cioè il prezzo del gas consumato; i servizi di rete per il trasporto, lo stoccaggio, la distribuzione e la gestione del contatore; le imposte. L'Autorità ha stabilito che queste voci e la relativa spesa siano indicate con chiarezza nel quadro di riepilogo, alla prima pagina della bolletta.


I Trimestre 2014

Composizione percentuale della spesa per il gas per l'utente tipo domestico in tutela
dettagli

grafico a torta

 


I servizi di vendita

Sono la principale voce di spesa nella bolletta del gas (corrispondono a circa il 50% del totale) e comprendono tutte le attività svolte dal fornitore per l'acquisto e la commercializzazione della materia prima gas naturale.
Si pagano, per una piccola parte, in quota fissa, indipendentemente da quanto consumiamo e, per la  maggior parte, in quota variabile secondo i nostri effettivi consumi di gas.
Per i clienti che hanno cambiato fornitore, passando al mercato libero, i costi del servizio  di vendita sono stabiliti nel contratto di fornitura.  
Per tutti i clienti rimasti nel servizio di tutela, vengono invece definiti e aggiornati ogni 3 mesi dall'Autorità per l'energia con un metodo studiato per garantire il più possibile ai clienti finali una ragionevole stabilità e attenuare l'effetto dei picchi di prezzo degli idrocarburi.

I prezzi sono aggiornati sulla base di indicatori legati alle quotazioni medie del petrolio e di altri combustibili sui mercati internazionali nei 9 mesi che precedono l'aggiornamento. Inoltre, dall'aprile 2012, per avvicinare i prezzi italiani a quelli europei, l'aggiornamento tiene conto anche di una quota gradualmente crescente di prezzi del gas rilevati sui mercati europei.
I servizi di vendita sono composti da tre diverse voci di spesa: la componente energia e la commercializzazione all'ingrosso e vendita al dettaglio
  • La  componente energia è il costo dell'acquisto della gas e corrisponde a circa il 40% del totale della bolletta.
  • La commercializzazione all'ingrosso e la vendita al dettaglio, corrisponde a circa l'8% del totale della bolletta del gas. Serve per coprire i costi sostenuti dai fornitori per l'attività di vendita all'ingrosso e al dettaglio, come ad esempio la gestione commerciale, i servizi al cliente, ecc...

I servizi di rete

I servizi di rete rappresentano in media il 17 % della spesa totale lorda della bolletta e sono pagati non con un prezzo (come per l'energia) ma in base a tariffe stabilite dall'Autorità  per tutti i clienti  sia del mercato libero che nel servizio di tutela
Sono riferiti a tutte quelle attività svolte dai fornitori per consegnare il gas ai clienti, trasportandolo nei gasdotti nazionali e nelle reti di distribuzione locale fino alle abitazioni. Comprendono anche l'attività di stoccaggio -ovvero i depositi in cui il gas viene 'conservato'- e la gestione del contatore domestico.

Queste attività necessitano di infrastrutture che sono 'uniche' e non possono essere replicate ma devono essere utilizzate da tutti i fornitori per servire tutti i consumatori. Quindi, a differenza dei servizi di vendita dove per effetto della liberalizzazione gli operatori sono in concorrenza fra loro, nei servizi di rete non c'è concorrenza e tutti pagano una tariffa fissata sulla base di con criteri uniformi su tutto il territorio nazionale. Le tariffe vengono aggiornate annualmente per tener conto dell'inflazione, degli investimenti realizzati e degli obiettivi di recupero di efficienza fissati dall'Autorità.
La tariffa è obbligatoriamente applicata dal distributore al venditore; sul libero mercato, di norma il venditore ribalta sul cliente finale la tariffa senza modifiche ma può anche applicare un prezzo/tariffa diverso, ad esempio nelle offerte a forfait.
La differenza fra servizi di vendita e servizi di rete è molto importante. Infatti, è solo sui servizi di vendita che si gioca la concorrenza e si può eventualmente risparmiare passando al mercato libero, dopo aver scelto fra le diverse offerte commerciali (sconti, prezzi bloccati etc etc) dei fornitori in concorrenza fra loro.

I servizi di rete si pagano in una quota variabile legata ai consumi e in una quota fissa sempre uguale e comprendono due diverse voci di spesa: il trasporto e lo stoccaggio e la distribuzione locale
  • Il trasporto e lo stoccaggio, incidono per circa il 5% sul totale della bolletta del gas. Questi costi servono per coprire i servizi di trasporto e per i 'depositi' sotterranei dove il gas viene conservato e poi prelevato per soddisfare le richieste del mercato nei diversi momenti o per fare fronte a eventuali emergenze;
  • La distribuzione locale, pesa il 12% circa sul totale della bolletta e serve per coprire i costi del trasporto del gas sulle reti locali fino al contatore ma anche per alcuni oneri relativi a iniziative di risparmio energetico, di miglioramento della qualità del servizio e per il contenimento della spesa dei clienti con bassi consumi.
Vi sono poi gli oneri aggiuntivi, una percentuale molto piccola della bolletta, che servono per coprire costi riferiti, ad esempio, al contenimento dei consumi di gas, alle garanzie per il servizio di rigassificazione e allo sviluppo degli stoccaggi. 

Le imposte

Le imposte rappresentano in media il 35% sul totale della bolletta del gas e comprendono:
  • l'imposta sul consumo (accisa)
  • l'addizionale regionale
  • l'imposta sul valore aggiunto (IVA)
L'accisa per gli usi civili, e quindi per quelli domestici, incide per un 17% sul totale della bolletta. E' diversificata per le due macro zone Centro nord e Centro sud e varia in relazione a 4 scaglioni di consumo; per gli usi industriali ha un'unica aliquota per i consumi fino a 200mila Smc; 

L'addizionale regionale pesa per un 2% circa sul totale della bolletta ed è decisa in modo autonomo da ciascuna regione nei limiti fissati dalla legge. Sia l'accisa nazionale che l'addizionale regionale si pagano in relazione alla quantità di energia consumata.

L'IVA è applicata sulla somma di tutte le voci della bolletta (costo dei servizi di vendita+costo dei servizi di rete+accise); per gli usi civili è del 10% per i primi 480mc consumati, del 21% su tutti gli altri consumi e sulle quote fisse; per gli usi industriali generalmente è del 21%. Questa voce incide per circa il 15% sul totale della spesa.




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I Trimestre 2014

Nel I trimestre 2014, la spesa totale di un utente domestico tipo - con consumi annui pari a 1400 standard metri cubi di gas - servito in regime di tutela
risulta di circa
1208  euro/anno
così ripartiti:

percentuale della spesa totale euro/anno (approssimati)
servizi di vendita
47,89%
578
servizi di rete
16,86%
204
imposte
35,25%
426

 

Tag: bollette