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Il paziente inglese

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Disambiguazione – Se stai cercando il romanzo da cui è tratto il film, vedi Il paziente inglese (romanzo).
Il paziente inglese
Ralph Fiennes in una scena del film
Titolo originaleThe English Patient
Lingua originaleinglese, tedesco, italiano, arabo
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Regno Unito
Anno1996
Durata159 min
Rapporto1,85:1
Generebiografico, drammatico, sentimentale
RegiaAnthony Minghella
SoggettoMichael Ondaatje
SceneggiaturaAnthony Minghella
ProduttoreSaul Zaentz
Produttore esecutivoBob Weinstein, Harvey Weinstein, Scott Greenstein
Casa di produzioneTiger Moth Productons
Distribuzione in italianoCecchi Gori
FotografiaJohn Seale
MontaggioWalter Murch
Effetti specialiRichard Conway, Dennis Lowe
MusicheGabriel Yared
ScenografiaStuart Craig, Aurelio Crugnola, Stephenie McMillan
CostumiAnn Roth, Gary Jones
TruccoFabrizio Sforza, Alessandra Sampaolo
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il paziente inglese (The English Patient) è un film del 1996 scritto e diretto da Anthony Minghella, tratto dall'omonimo romanzo dello scrittore canadese Michael Ondaatje. Il paziente inglese ha vinto nove Oscar nel 1997, due Golden Globe e sei BAFTA, mentre l'attrice Juliette Binoche fu premiata con l'Oscar come attrice non protagonista e l'Orso d'argento a Berlino come miglior attrice.

Nel 1999 il British Film Institute l'ha inserito al 55º posto della lista dei migliori cento film britannici del XX secolo.[1]

Seconda guerra mondiale: il conte ungherese László Almásy è rimasto gravemente ustionato dopo un incidente aereo nel deserto e il suo corpo si è trasformato in una gigantesca piaga.

Viene salvato dai beduini e avventurosamente riportato, a dorso di cammello, presso gli ospedali da campo del fronte alleato e, da lì, successivamente inviato in Italia insieme ai feriti. Durante l'evacuazione, viene affidato alle cure dell'infermiera Hana, che vive una crisi personale avendo perso il fidanzato e la migliore amica in guerra. Mentre il convoglio militare prosegue verso Livorno, Hana, rendendosi conto delle sofferenze che il trasporto infligge allo sconosciuto, informa il capitano che si fermerà con lui in un convento abbandonato vicino a Pienza e raggiungerà i commilitoni solo dopo la morte del paziente , che pare imminente a causa dei postumi delle gravissime ustioni. In questa casa Hana si prenderà cura dello sconosciuto, che lei chiama " il paziente inglese", a cui riserva la lettura di un libro molto amato dall'uomo e che egli porta sempre con sé. Leggendo le Storie di Erodoto, Hana comincia a essere attratta dall'uomo e dai suoi misteri. Seguendo il flusso dei ricordi del paziente, apprendiamo che egli faceva parte di una spedizione archeologica formata da studiosi di tutto il mondo, che aveva lo scopo di studiare i petroglifi della Grotta dei nuotatori nel deserto del Sahara.

Era proprio lì che Laszlo aveva conosciuto e si era innamorato di Katharine, una giovane donna sposata con il lord inglese Geoffrey Clifton, e con cui aveva vissuto pochi giorni di passione.

Nel frattempo, nel monastero trovano alloggio anche una spia canadese di nome David Caravaggio, che collabora con i partigiani e che conosce il nome e la storia del ferito a causa di misteriosi contatti tra i due nel passato, e l'artificiere sikh Kip Singh, che svolge il pericoloso incarico di bonificare la zona dalle bombe e mine antiuomo piazzate dai tedeschi. Caravaggio in realtà è sulle tracce di Laszlo, che accusa di tradimento per aver passato le mappe del deserto del Nord Africa ai tedeschi, essere stato quindi la causa della morte di molte persone, tra cui i suoi amici di spedizione e, non ultimo, di essere responsabile delle torture che i tedeschi hanno inflitto a Caravaggio stesso, con il taglio di entrambi i pollici delle mani.

Nel corso di un drammatico confronto, Laszlo svela a Caravaggio di non aver mai voluto tradire la Corona, ma di essere stato costretto a cercare aiuto per Katherine, ferita nel deserto dopo un incidente aereo provocato da suo marito. Non essendo stato creduto dai soldati inglesi, ma addirittura arrestato come spia, a causa del proprio cognome ungherese, egli è dovuto fuggire dal convoglio dove era stato imprigionato e, per salvare la donna, ha dovuto fare un patto con i tedeschi consegnando i propri disegni in cambio di un aereo. Tuttavia il soccorso è arrivato tardi e, quando Laszlo è giunto nella Grotta dei Nuotatori, dove l'aveva lasciata per cercare aiuto, Katherine era già morta. Ripartito con il corpo di Katherine a bordo, l'aereo privo di contrassegni era stato poi colpito da un proiettile sparato dagli avamposti tedeschi e, precipitando, aveva causato le sue gravissime ustioni.

Dopo aver raccontato la sua storia, che è stata ascoltata anche da Hana , Almásy chiede alla giovane una dose letale di morfina; lei accetta di porre fine alla sua sofferenza e legge ad alta voce gli ultimi appunti del diario di Katharine, mentre lui muore.

La presenza di Kip aveva consentito ad Hana di dimenticare il fidanzato defunto e la sua morbosa passione per i ricordi del "paziente inglese", per concentrarsi sull'amore sano e genuino nei confronti del giovane sikh, il quale comunque, al termine del conflitto, partirà per conto suo, pur promettendole in modo vago di ritrovarla davanti agli affreschi di una cappella toscana che avevano visitato.

Infine Hana e Caravaggio lasciano, insieme agli sfollati italiani, il monastero ormai deserto, per iniziare una nuova vita a Firenze.

Produzione e incassi

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Le riprese si sono svolte fra il 4 settembre 1995 e il 31 gennaio 1996 principalmente in Italia: a Trieste, la spiaggia di Forte dei Marmi, Ripafratta in provincia di Pisa, Venezia, studi di Cinecittà a Roma, mentre le riprese del monastero sono state effettuate a Pienza, in provincia di Siena. Le scene del deserto in Africa sono state riprese prevalentemente in Tunisia. La scena più romantica ed essenziale per l'amore fra Hana e l'artificiere è stata girata nella Basilica di San Francesco ad Arezzo.

Negli Stati Uniti il film ha incassato 78 milioni di dollari e nel resto del mondo oltre 230 milioni.

Premi e riconoscimenti

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  1. (EN) The BFI's 100 Best British Films, su britishpictures.com. URL consultato il 30 aprile 2014.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 316751843 · LCCN (EN) n96081797 · BNF (FR) cb16628230v (data)