Happy Feet
Happy Feet è un film d'animazione in CGI del 2006 co-scritto, co-prodotto e diretto da George Miller.[1]
Co-diretto da Warren Coleman e Judy Morris, co-autori della sceneggiatura insieme a Miller e John Collee, è il primo lungometraggio d'animazione prodotto dalla Kennedy-Miller Production, Village Roadshow Pictures e Animal Logic.[1] Il cast comprende gli Elijah Wood, Robin Williams, Brittany Murphy, Hugh Jackman, Nicole Kidman e Hugo Weaving nei ruoli principali.[2]
La colonna sonora e l'arrangiamento delle canzoni sono stati composti da John Powell.[3]
Acclamato dalla critica e dal pubblico, il film ha ottenuto diversi riconoscimenti internazionali, tra cui l'Oscar al miglior film d'animazione nel 2007 e il BAFTA nella stessa categoria.[4]
Nel 2011 è uscito il seguito Happy Feet 2, sempre diretto da Miller.[5]
Trama
[modifica | modifica wikitesto]In Antartide, tra i pinguini imperatore, tutti sanno cantare. Il piccolo Mambo, però, non ne ha la capacità, ma ha un grande talento nel ballare il tip-tap. Un giorno Mambo incontra un gruppo di gabbiani stercorari: alla zampa di uno di loro è stato attaccato un anello giallo dagli "alieni" (cioè gli umani). La sua vita cambia quando si innamora di Gloria, che dimostra grande talento nel cantare e viene accolta da tutti i pinguini, Mambo compreso. Però quando Gloria si esibisce in uno spettacolo, Mambo, senza volerlo, glielo rovina e viene allontanato. La mattina seguente Mambo viene inseguito da una foca leopardo, ma riesce a salvarsi, e si imbatte negli Amigos, una combriccola di pinguini di Adelia spagnoli, guidati da Ramon, che apprezzano il suo talento di ballerino. Insieme si scatenano in una grande festa, durante la quale causano involontariamente una valanga; nel caos, Mambo nota che dell'ormai crollato ghiacciaio è emerso un escavatore umano, e, desideroso di avere informazioni al riguardo, si fa portare dai suoi nuovi amici dal loro guru, Adone, un eccentrico pinguino saltarocce con un involucro di plastica attorno al collo, che vanta come un talismano donatogli dagli umani, il quale però respinge la richiesta.
Mambo, tornato fra i suoi simili, convince Gloria e tutti i pinguini a partecipare ad un enorme ballo di gruppo, ma questo fa infuriare Noè, il loro pseudo-sacerdote, che convince tutti a ritenere che la carestia che incombe sia causata dal ballo. Memphis, padre di Mambo, rivela inoltre a Norma Jean, la madre, che Mambo è diventato strano perché quando era nell'uovo era caduto (cosa considerata segno di sventura nella colonia); cerca anche di convincerlo a smettere di ballare e cominciare a cantare, ma poiché rifiuta Mambo viene esiliato. Prima di partire Mambo afferma a Noè che scoprirà tutto riguardo agli "alieni" e alla carestia di pesce, e ritornerà con la spiegazione.
Mambo e gli Amigos cercano dunque di chiedere lumi ad Adone, il quale sta soffocando a causa dell'involucro, e rivela, tramite una sciarada, di non essere un guru e di essersi ritrovato il rifiuto attorno al collo mentre nuotava nelle acque della Costa proibita, un insediamento di balenieri abbandonato; pensando di trovare lì gli umani, Mambo, Adone e gli altri si mettono in viaggio, non prima di aver dissuaso Gloria, che voleva unirsi a lui, temendo per la sua incolumità. Dopo un estenuante cammino, passando per una colonia di elefanti marini che li avverte circa i rischi che corrono nel cercare gli umani, il gruppo di pinguini arriva alla costa, dove viene attaccato da due orche. Durante lo scontro, Adone riesce a liberarsi dal suo "talismano" grazie all'aiuto di Mambo, e a trarre in salvo gli altri su una lastra di ghiaccio. In quel momento, però, i protagonisti si imbattono in una flotta di enormi navi da pesca; salutando i suoi amici, Mambo si tuffa in mare aperto per fermare gli uomini, inseguendo le navi per chilometri, fino ad arenarsi, svenuto, su una spiaggia di una città della Florida, dove viene portato in un acquario gigantesco pieno di pinguini. Trovandosi faccia a faccia con gli uomini, cerca di comunicare con loro, ma invano, e ogni giorno che passa inizia a scivolare nella pazzia; tuttavia, quando una bambina tenta di interagire con lui battendo sul vetro, Mambo risponde con le sue mosse di tip-tap, attirando una grande folla che lo acclama.
Alla fine riesce a mantenere la parola data e a ritornare nella sua colonia, ma con un apparecchio trasmittente attaccato alla schiena. Improvvisamente il segnale si attiva e alcuni umani lo rintracciano, trovandolo con un elicottero. Davanti ai nuovi arrivati tutta la colonia, resasi conto della verità, si mette a ballare freneticamente. Poco dopo finiscono tutti in televisione e i politici, interpretando il ballo come un messaggio per l'umanità, vietano immediatamente la pesca in Antartide. È il grande trionfo di Mambo.
Alla fine milioni di pinguini fanno un ballo colossale compreso Noè e gli anziani.
Personaggi
[modifica | modifica wikitesto]- Mambo: è un pinguino imperatore protagonista del film. Balla il Tip Tap ed è incapace di cantare. A causa di un incidente, nella fase adulta presenta ancora il piumaggio da pulcino, che perderà a poco a poco durante il film. Si innamora della sua amica di infanzia, Gloria da cui nel sequel Happy Feet 2 avrà un figlio di nome Erik, ed è doppiato da Elijah Wood.
- Gloria: è la migliore amica di Mambo. Cerca sempre di stare dalla parte di Mambo mentre gli altri pinguini lo deridono, ed è doppiata da Brittany Murphy.
- Ramon: è un Pinguino di Adelia che presenta una cresta marrone chiaro sulla testa e migliore amico di Mambo. È di presunta origine spagnola ed è il capo del gruppo degli "Amigos"; è doppiato da Robin Williams. Nel film canta "My Way" di Frank Sinatra.
- Gli Amigos: sono quattro pinguini Adelia amici di Ramon e di Mambo. Ramon è il leader, ma spesso gli altri lo rimettono al suo posto quando sta per dire qualcosa di inappropriato.
- Adone: è un pomposo e stravagante Pinguino saltarocce, considerato un guru dalla colonia dei pinguini di Adelia. Porta al collo un involucro di plastica che vanta come un talismano. Inizialmente, quando gli chiede informazioni circa gli umani, crede Mambo un pazzo, ma diventerà suo grande amico quando lo salva da due orche affamate. Anche lui doppiato da Robin Williams.
- Memphis: è il padre di Mambo, ed è la forma "pinguinesca" di Elvis Presley in cui, all'inizio del film, canta un suo celebre brano: "Heartbreak Hotel" (cantato da Hugh Jackman). A causa di una sua distrazione, gli casca l'uovo di Mambo nella neve gelida durante il periodo di cova, facendo nascere il piccolo "diverso" dagli altri. Si terrà sempre distaccato dall'atteggiamento insolito del figlio, anche se a fine film si scoprirà che anche a lui, un tempo, piaceva ballare.
- Norma Jean: è la madre di Mambo. È un chiaro riferimento a Marilyn Monroe di cui presenta il classico neo che la distingueva.
- Noe l'anziano: L'antagonista principale del film. È il boss dei pinguini imperatore. È di rigida origine britannica-scozzese e non accetta il fatto che Mambo non sappia cantare ma ballare il tip-tap, e soprattutto non crede all'esistenza degli umani. Ma alla fine dovrà ricredersi e infine accetterà che Mambo abbia questo talento speciale che lo rende unico nella sua colonia. Si distingue facilmente dagli altri pinguini imperatore per via delle sue piume disordinate e sporche, per la gobba in mezzo alle spalle e per gli occhi neri e lucidi.
- Gabbiani stercorari: sono quattro gabbiani stercorari che Mambo incontra da piccolo; il loro capo, caratterizzato da un forte accento siciliano, porta alla zampa un anello giallo che gli è stato messo dagli umani. Cercano di mangiare Mambo dopo avergli spiegato che i gabbiani stercorari mangiano pesci e piccoli pinguini, ma Mambo si nasconde in un buco. Ricompaiono in una scena quando Mambo è adulto che cercano di rubargli invano un pesce.
- Foca Leopardo: all'inizio inseguirà Mambo per mangiarselo, ma poi ci rinuncia dopo aver sbattuto il muso contro il ghiaccio ed essersi stancata di inseguirlo.
- Orche marine: sono due orche che attaccano Mambo e i suoi amici, ma si arrendono dopo che questi ultimi si salvano su una banchisa di ghiaccio.
Produzione
[modifica | modifica wikitesto]Ispirazione
[modifica | modifica wikitesto]Il regista George Miller ebbe l'idea di un film sull'Antartide in seguito ad un incontro con il direttore della fotografia Bill Grimmond durante le riprese di Interceptor - Il guerriero della strada (Mad Max II). Grimmond aveva girato un documentario naturalistico e disse a Miller che avrebbe dovuto girare un film ambientato lì, facendo un paragone con la desolazione dell'outback australiano in cui stavano girando.[6]
Miller fu influenzato anche da Frank Hurley, fotografo ed esploratore australiano, coinvolto in una serie di spedizioni scientifiche nel continente ghiacciato; alcuni video effettuati da Hurley ispirarono alcune scene del film.[7]
Infine, il regista si basò sul documentario del 1993, Life in a freezer, prodotto dalla BBC e con la conduzione di David Attenborough.[8]
Ambientalismo
[modifica | modifica wikitesto]Secondo Miller, il messaggio ambientalista non era inizialmente una parte fondamentale della sceneggiatura. In una intervista rivelò che in Australia il buco dell'ozono è un tema molto sensibile per via della vicinanza al continente antartico e quindi era inevitabile, oltre che corretto, parlare di tematiche ambientaliste in un film sui pinguini.[9]
Animazione
[modifica | modifica wikitesto]L'animazione richiese un enorme sforzo di elaborazione digitale e perciò lo studio d'animazione Animal Logic ha collaborato con IBM per costruire una server farm con una potenza di elaborazione sufficiente. La produzione del film ha richiesto quattro anni. Il responsabile dell'illuminazione e del reparto effetti visivi, Ben Gunsberger, ha affermato che ciò è stato dovuto in parte alla necessità di costruire nuove infrastrutture e strumenti. La server farm ha utilizzato il framework IBM BladeCenter e i server blade BladeCenter HS20, unità di calcolo separate estremamente potenti, ciascuna con due processori Intel Xeon. Il rendering ha richiesto 17 milioni di ore di elaborazione, spalmate in un periodo di nove mesi.[10]
L'animazione è quasi esclusivamente basata sulla tecnologia di motion capture, in cui veri ballerini furono usati come modello per gli animatori. Il tip-tap del protagonista Mambo è stato fornito da Savion Glover, che è stato anche co-coreografo delle sequenze musicali. I ballerini hanno poi frequentato una "Scuola dei Pinguini" per imparare a muoversi come un pinguino e indossato una maschera per la testa che imitava il becco per comprendere come interagire nella danza.[11]
Colonna sonora e canzoni
[modifica | modifica wikitesto]John Powell scrisse tracce strumentali originali per il film, oltre che dirigerle durante le registrazioni dell'orchestra. Si occupò anche dell'arrangiamento di tutte le canzoni presenti nella pellicola e supervisionare l'aspetto sonoro legato ad esse.[12][13]
George Miller voleva assolutamente utilizzare la celebre canzone di Prince, Kiss, all'interno del film. Nel contesto della trama, i pinguini imperatori trovano la propria anima gemella cantando la propria "canzone del cuore" (Heartsong). L'idea del regista era di far cantare il brano ai genitori del protagonista (doppiati da Nicole Kidman e Hugh Jackman) in un originale mash-up con Heartbreak Hotel di Elvis Presley. Tuttavia, c'era un problema: per adattare la canzone alla scena dei pinguini, Miller voleva modificare leggermente il testo originale. Prince, notoriamente protettivo nei confronti del proprio catalogo musicale e dei diritti d'autore, si oppose fermamente alla modifica.[14]
Invece di arrendersi o di rinunciare alla canzone, nel giugno del 2006 George Miller decise di tentare il tutto per tutto. Prese un aereo e si presentò direttamente a Paisley Park, il leggendario e blindatissimo quartier generale/studio di registrazione di Prince a Chanhassen, nel Minnesota. Miller non andò a mani vuote: portò con sé una prima versione del film non ancora completata. L'obiettivo era far capire il contesto narrativo e la profonda anima ecologica e sociale della pellicola. La reazione fu immediata: Prince non solo rimase colpito dall'incredibile impatto visivo delle coreografie di tip-tap, ma entrò in profonda sintonia con il messaggio del film.[14]
L'entusiasmo del musicista fu tale che la situazione si ribaltò completamente: non solo diede il benestare per l'utilizzo e la modifica del testo di Kiss per il duetto Kidman-Jackman, ma propose spontaneamente a Miller di scrivere una canzone completamente nuova ed esclusiva per i titoli di coda della pellicola. Il brano fu registrato pochissimi giorni dopo, il 23 giugno 2006, proprio a Paisley Park, e intitolato "The Song of the Heart".[14]
Distribuzione
[modifica | modifica wikitesto]Il film uscì nelle sale cinematografiche statunitensi il 17 novembre 2006, mentre in quelle italiane il 1º dicembre successivo.
Edizione italiana
[modifica | modifica wikitesto]La direzione del doppiaggio e i dialoghi italiani sono a cura di Carlo Valli, con Sabina Montanarella come assistente al doppiaggio per conto della Cast Doppiaggio srl.[15]
Accoglienza
[modifica | modifica wikitesto]Incassi
[modifica | modifica wikitesto]Nonostante alcune critiche, il film d'animazione è riuscito a essere un successo incassando a livello internazionale circa 384200000 $; negli Stati Uniti d'America il film ha incassato ben 198000317 $, e in Italia circa 4451219 €.[16]
Critica
[modifica | modifica wikitesto]Il film ha ricevuto recensioni generalmente positive dalla critica. Sul sito aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes, ha un indice di gradimento del 76%, basato su 170 recensioni, con un voto medio di 6,9/10. Il consenso del sito recita: "Visivamente sbalorditivo, con una trama profonda e numeri musicali accattivanti, Happy Feet segna un debutto d'animazione di successo per i creatori di Babe"[17]
Marjorie Baumgarten, critica dell'Austin Chronicle, ha scritto una recensione positiva, affermando: "Happy Feet riprende temi comuni ai film e ai cartoni animati per bambini, in particolare a Dumbo: un giovane animale si distingue dal suo branco o stormo per la sua incapacità di comportarsi come gli altri animali, sebbene apparentemente compensi questo difetto dimostrando una certa abilità che lo differenzia dagli altri, i quali lo emarginano per la sua stranezza". La Baumgarten ha anche affermato che la ricostruzione in CGI dell'Antartide è "sbalorditiva, consentendo al film di alternare magnifiche inquadrature a campo lungo del ghiaccio e della popolazione di pinguini a inquadrature a media distanza e primi piani delle interazioni tra i personaggi".[2]
Riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]- 2007 - Premio Oscar
- 2007 - Golden Globe
- Miglior canzone originale (Song of the Heart) a Prince
- Candidatura Miglior film d'animazione
- 2007 - Premio BAFTA
- Miglior film d'animazione a George Miller
- Candidatura Miglior colonna sonora a John Powell
- 2008 - Grammy Award
- Candidatura Miglior colonna sonora a John Powell
- Candidatura Miglior canzone (The Song Of The Heart) a Prince
- 2006 - Satellite Award
- Candidatura Miglior film d'animazione o a tecnica mista
- 2007 - Saturn Award
- Candidatura Miglior film d'animazione
- 2006 - Los Angeles Film Critics Association Awards
- Miglior film d'animazione a George Miller, Warren Coleman e Judy Morris
- 2007 - Golden Reel Award
- Candidatura Miglior montaggio sonoro (Effetti sonori)
- 2006 - Visual Effects Society
- Candidatura Miglior scena (L'esilio di Mambo) a Damien Gray, Tim Gibson e Carl Prud'homme
- 2007 - AFI Award
- Film dell'anno
- 2007 - Annie Award
- Candidatura Miglior film d'animazione
- Candidatura Miglior sceneggiatura a George Miller, John Collee, Judy Morris e Warren Coleman
- 2007 - ASCAP Award
- Top Box Office Films a John Powell
- 2007 - AACTA Award
- Global Achievement Award a George Miller
- 2006 - Critics' Choice Movie Award
- Candidatura Miglior film d'animazione
- Candidatura Miglior colonna sonora
- 2006 - Dallas-Fort Worth Film Critics Association Awards
- Miglior film d'animazione
- 2006 - Golden Trailer Awards
- Miglior film musicale
- 2007 - Kids' Choice Awards
- Miglior film d'animazione
- 2007 - National Movie Awards
- Candidatura Miglior film d'animazione
- 2006 - New York Film Critics Circle Awards
- Miglior film d'animazione
- 2007 - Australian Screen Sound Guild
- Colonna sonora dell'anno a Wayne Pashley
- 2006 - Awards Circuit Community Awards
- Candidatura Miglior film d'animazione
- 2007 - Genesis Awards
- Miglior film d'animazione
- 2007 - Gold Derby Film Awards
- Candidatura Miglior film d'animazione
- 2006 - Golden Schmoes Awards
- Candidatura Film d'animazione dell'anno
- 2007 - IF Awards
- Box Office Achievement
- 2006 - International Film Music Critics Award
- Miglior colonna sonora in un film d'animazione a John Powell
- 2006 - New York Film Critics, Online
- Miglior film d'animazione
- 2007 - Online Film & Television Association
- Candidatura Miglior film d'animazione a Bill Miller, George Miller e Doug Mitchell
- Candidatura Miglior performance fuoricampo a Robin Williams
- Candidatura Miglior performance fuoricampo a Elijah Wood
- 2007 - Online Film Critics Society Awards
- Candidatura Miglior film d'animazione
- 2007 - PGA Awards
- Candidatura Miglior produttore a Doug Mitchell, George Miller e Bill Miller
- 2006 - St. Louis Film Critics Association
- Candidatura Miglior film d'animazione o per bambini a George Miller
- 2006 - Toronto Film Critics Association Awards
- Miglior film d'animazione
- 2006 - Washington DC Area Film Critics Association Awards
- Miglior film d'animazione
- 2006 - Women Film Critics Circle Awards
- Miglior cast femminile d'animazione a Nicole Kidman e Brittany Murphy
- 2007 - World Soundtrack Awards
- Candidatura Compositore dell'anno a John Powell
Sequel
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2011 è uscito un seguito, chiamato Happy Feet 2.
Cortometraggio
[modifica | modifica wikitesto]Happy Feet 4-D Experience è un cortometraggio di 12 minuti in 4D che ripropone alcune delle scene essenziali del film, accompagnate dagli effetti speciali come vento, acqua, nebbia e movimento del sedile. Prodotto dalla SimEx-Iwerks, la versione 4D è uscita a marzo 2010 al Drayton Manor Theme Park.[18] Altri parchi che hanno proposto questo cortometraggio sono stati il Sea World (2010-2011),[19] Shedd Aquarium (2010–2012),[20] il Moody Gardens (2010-2011),[21] il Nickelodeon Suites Resort,[22] e l'Adventure Aquarium.[23] In Italia è stato distribuito unicamente dal parco divertimenti Zoomarine (2015-2016).
Citazioni
[modifica | modifica wikitesto]Oltre alle citazioni nei nomi dei genitori di Mambo, alla fine del film il pinguino Adone dice la frase Alla fine, l'amore che prendi è uguale all'amore che tu dai, dalla canzone The End dei Beatles. Durante la scena di Mambo nell'acquario, quando ha visioni rappresentanti i suoi genitori e amici, Gloria lo chiama Dave. Il nome Dave è un riferimento al personaggio Dave Bowman del film epico di finzione 2001: Odissea nello spazio, in cui Bowman interagisce con il computer HAL 9000, che parla con una voce simile al pinguino di Magellano.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) Happy Feet, su imdb.com. URL consultato il 16 aprile 2026.
- 1 2 (EN) Marjorie Baumgarten, Happy Feet, su The Austin Chronicle, 17 novembre 2006. URL consultato il 28 marzo 2026.
- ↑ (EN) HAPPY FEET – John Powell, su MOVIE MUSIC UK, 17 novembre 2006. URL consultato il 28 marzo 2026.
- ↑ Mo-Net s r l Milano-Firenze, Happy Feet (2006), su mymovies.it. URL consultato il 28 marzo 2026.
- ↑ MYmovies.it, Happy Feet 2 in 3D, su MYmovies.it. URL consultato il 28 marzo 2026.
- ↑ In Focus | November 2006 | Penguin Pop, su www.natoonline.org. URL consultato il 18 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2010).
- ↑ https://www.nfsa.gov.au/latest/aka-home-blizzard-part-one, su nfsa.gov.au. URL consultato il 18 maggio 2026.
- ↑ (EN) Penguin suits up for a cinema hit | The Australian, su www.theaustralian.news.com.au. URL consultato il 18 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2008).
- ↑ (EN) George Miller Happy Feet Interview, su www.female.com.au. URL consultato il 18 maggio 2026.
- ↑ (EN) Software | IBM, su www.ibm.com. URL consultato il 18 maggio 2026.
- ↑ Savion Glover (2007), Happy Feet (DVD), in Warner Bros., 2007.
- ↑ Powell, John (fl 1770–1785), in Oxford Dictionary of National Biography, Oxford University Press, 6 febbraio 2018. URL consultato il 18 maggio 2026.
- ↑ (EN) HAPPY FEET – John Powell, su MOVIE MUSIC UK, 17 novembre 2006. URL consultato il 18 maggio 2026.
- 1 2 3 Happy Feet Version 2, in Happy Feet Version 2, 2018, DOI:10.5040/9781350971363. URL consultato il 18 maggio 2026.
- ↑ AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA CINEMA: "Happy Feet", su www.antoniogenna.net. URL consultato il 28 marzo 2026.
- ↑ Happy Feet (2006) - Statistiche, su Movieplayer.it. URL consultato il 22 novembre 2024 (archiviato dall'url originale il 12 gennaio 2008).
- ↑ (EN) Happy Feet | Rotten Tomatoes, su www.rottentomatoes.com. URL consultato il 28 marzo 2026.
- ↑ (EN) Drayton Manor to open Happy Feet 4D attraction on March 20, su themeparktourist.com, Theme Park Tourist, 2 marzo 2010. URL consultato il 10 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 6 novembre 2018).
- ↑ (EN) Happy Feet 3-D (Sea World), su parkz.com.au. URL consultato il 14 luglio 2013.
- ↑ (EN) 4D Theater, su sheddaquarium.org, Shedd Aquarium. URL consultato il 10 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2010).
- ↑ (EN) Virtual Reality Theater, su moodygardens.com, Moody Gardens. URL consultato il 10 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2010).
- ↑ (EN) Orlando Theater and 4-D Experience, su nickhotel.com, Nickelodeon Suites Resort. URL consultato il 10 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 10 dicembre 2010).
- ↑ (EN) 4D Theater, su adventureaquarium.com, Adventure Aquarium. URL consultato il 10 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 10 dicembre 2010).
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Happy Feet
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su happyfeetmovie.com.
- (EN) Happy Feet, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- Happy Feet, su AnimeClick.it.
- Happy Feet, su Il mondo dei doppiatori.
- (EN) Happy Feet, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Happy Feet, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) Happy Feet, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- (EN, ES) Happy Feet, su FilmAffinity.
- (EN) Happy Feet, su Metacritic, Red Ventures.
- (EN) Happy Feet, su Box Office Mojo, IMDb.com.
- (EN) Happy Feet, su AFI Catalog of Feature Films, American Film Institute.
- (EN) Happy Feet, su BFI Film & TV Database, British Film Institute (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2018).
- (EN) Happy Feet, su Behind The Voice Actors, Inyxception Enterprises.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 253410973 · LCCN (EN) n2006043192 · GND (DE) 1024711285 |
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- Film statunitensi del 2006
- Film australiani del 2006
- Film Warner Bros.
- Film d'animazione Warner Bros.
- Film d'animazione realizzati in CGI
- Film in tecnica mista
- Premi BAFTA al miglior film d'animazione
- Film sugli animali
- Film diretti da George Miller
- Film in motion capture
- Film ambientati in Antartide
- Film ambientati in Australia

