Fiat A.38
| Fiat A.38 R.C. 15-45 | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Costruttore | |
| Tipo | motore a V rovesciata |
| Numero di cilindri | 16 |
| Schema impianto | |
| Cilindrata | 34 482 L |
| Alesaggio | 138 mm |
| Corsa | 145 mm |
| Distribuzione | SOHC 4 valvole per cilindro |
| Combustione | |
| Combustibile | benzina avio B4 a 87 ottani |
| Raffreddamento | a liquido miscela al 50 % di acqua e glicolo |
| Compressore | centrifugo bistadio con sistema automatico di regolazione barometrica longitudinale tra le bancate dei cilindri |
| Uscita | |
| Potenza | 1 400 CV dei 2 000 previsti e mai raggiunti |
| Peso | |
| A vuoto | 790 kg |
| Note | |
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Il Fiat A.38 o Fiat A.38 R.C. 15-45 è un motore aeronautico 16 cilindri a V rovesciata raffreddato a liquido prodotto dall'azienda italiana Fiat Aviazione nel periodo della seconda guerra mondiale; era un'evoluzione dal progetto del Fiat AS.8 previsto per il CMASA C.S.15 aereo da record[2][3][4] progettato dall'ing. Antonio Fessia. Le specifiche tecniche previste indicavano in circa 2 000 CV la potenza massima disponibile tra i 1 500 e i 4 500 m, quote di ristabilimento dettate dalla taratura del compressore centrifugo, venne prodotto in serie e montato sui G.55.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Durante lo sviluppo le bancate furono invertite, rispetto all'originale progetto derivato dall'AS.8. Esso era progettato con un compressore a due velocità disposto longitudinalmente, posizionato entro le bancate dei cilindri, per ristabilire la pressione atmosferica alle quote di 1500 e 4500 metri. L'albero a gomito a 8 manovelle presentava sbilanciamenti statici e dinamici nonché vibrazioni torsionali, a causa della sua notevole lunghezza; questa problematica avrebbe richiesto un tempo di sviluppo lungo per la soluzione.[5] Spingeva due eliche bipala controrotanti similmente a quelle del Macchi-Castoldi M.C.72, ma a differenza di questo le eliche controrotanti non erano indipendenti, ma meccanicamente derivate dal movimento di un singolo cambio a doppia uscita.[1] Successivamente queste furono sostituite con un'elica rotante semplice.
Venne previsto per i velivoli Fiat G.55, CMASA C.S.38[1]
Il progetto venne abbandonato per i necessari lunghi tempi di sviluppo, non confacenti con le urgenti necessità belliche, favorendo per questo la produzione su licenza del Daimler-Benz DB 605, prodotto con il nome Fiat RA.1050 RC.58 Tifone F da 1 475 CV.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 (EN) FIAT A.S.8 ENGINE. - Page 2, su ww2aircraft.net.
- ↑ I Motori Della Regia Aeronautica Archiviato il 5 marzo 2016 in Internet Archive..
- ↑ Dogwalker, Leggi argomento - Intervista Motociclismo Colaninno, Nuovo Motore?, su forum.animaguzzista.com, ANIMA GUZZISTA - http://forum.animaguzzista.com.
- ↑ MOTORI ITALIANI SPERIMENTALI A38 e A82, su freeforumzone.leonardo.it, - www.gavs.it (archiviato dall'url originale il 10 luglio 2015).
- ↑ Prof. Ing. Federico Filippi, Dall’Elica al getto e Appunti per una Storia del Motore Aeronautico, Oscar Marchi Catalogo MOTORI, Patron Editore.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Giovanni Masino, Fantasmi di aerei e motori Fiat dal 1935 al 1945 (parte prima) (PDF), in Ali Antiche, n. 106, Sezione Roma del GAVS, Anno XXXI, pp. 16-24. URL consultato il 9 luglio 2015 (archiviato dall'url originale l'11 luglio 2015).

