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Melanesia

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Mappa della Melanesia, che ne mostra la posizione all'interno dell'Oceania
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La Melanesia è una delle tre principali aree culturali delle isole dell'Oceano Pacifico, insieme a Micronesia e Polinesia.
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Contorno delle isole sovrane (arancione) e isole dipendenti (giallo)

La Melanesia è una macroregione dell'Oceania situata nell'oceano Pacifico sudoccidentale. Si estende dalla Nuova Guinea a ovest fino alle isole Figi a est[1][2][3], includendo anche il mare di Arafura.[4]

La regione comprende i quattro paesi indipendenti di Figi, Vanuatu, Isole Salomone e Papua Nuova Guinea. Include anche la parte indonesiana della Nuova Guinea, la collettività francese d'oltremare della Nuova Caledonia e le Isole dello Stretto di Torres. Quasi tutta la regione si trova nell'emisfero australe; solo alcune piccole isole, che non sono politicamente considerate parte dell'Oceania, in particolare le isole nord-occidentali della Nuova Guinea occidentale, si trovano nell'emisfero boreale.

Il nome Melanesia (in francese Mélanésie) fu utilizzato per la prima volta nel 1832 dal navigatore francese Jules Dumont d'Urville. Egli coniò i termini Melanesia e Micronesia per affiancarli alla già esistente Polinesia, al fine di classificare ciò che considerava le tre principali regioni etniche e geografiche del Pacifico.

Le popolazioni indigene delle isole della Melanesia sono chiamate Melanesiani. Si tratta di un insieme eterogeneo di diversi gruppi genetici ed etnici, con pratiche culturali diverse (mitologia, musica, arte, ecc.) e appartenenti a diverse famiglie linguistiche non correlate. Nonostante queste differenze, esse insieme costituiscono una vasta area con una lunga storia di scambi.

Etimologia e ambiguità del nome

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Il nome Melanesia (dal greco antico: μέλας, mélas, letteralmente 'nero', e νῆσος, nêsos, letteralmente 'isola') significa etimologicamente "isole degli uomini neri", in riferimento alla pelle scura degli abitanti.

Il concetto tra gli europei di Melanesia come regione distinta si sviluppò gradualmente nel tempo, man mano che le loro spedizioni mappavano ed esploravano il Pacifico. I primi esploratori europei notarono le differenze fisiche tra i gruppi di isolani del Pacifico.

Nel 1756, Charles de Brosses teorizzò l'esistenza di una "razza nera antica" nel Pacifico, che sarebbe stata conquistata o sconfitta dai popoli di quella che oggi è chiamata Polinesia, distinguendoli per la pelle più chiara.[5] Nella prima metà del XIX secolo, Jean-Baptiste Bory de Saint-Vincent e Jules Dumont d'Urville classificarono i melanesiani come un gruppo razziale distinto.[6][7]

Con il passare del tempo, tuttavia, gli europei iniziarono a considerare i melanesiani sempre più come un gruppo culturale distinto, piuttosto che razziale. Studiosi e altri commentatori non erano d'accordo sui confini della Melanesia, le cui descrizioni erano quindi piuttosto mutevoli.

Nel XIX secolo, Robert Henry Codrington, un missionario britannico, produsse una serie di monografie sui "Melanesiani", basate sulla sua lunga residenza nella regione. Nelle sue opere pubblicate sulla Melanesia, tra cui The Melanesian Languages (1885) e The Melanesians: Studies in Their Anthropology and Folk-lore (1891), Codrington definì la Melanesia come comprendente Vanuatu, Isole Salomone, Nuova Caledonia e Figi.

Sostenne che le isole della Nuova Guinea non dovessero essere incluse perché solo alcune delle sue popolazioni erano melanesiane. Inoltre, come Bory de Saint-Vincent, escludeva l'Australia dalla Melanesia.[8] Fu in queste opere che Codrington introdusse in Occidente il concetto culturale melanesiano di mana.[9]

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Flauto di Pan delle Isole Salomone, XIX secolo

L'incertezza sul modo migliore per delineare e definire la regione persiste ancora oggi. Il consenso accademico ora include la Nuova Guinea all'interno della Melanesia. Ann Chowning scrisse nel suo manuale del 1977 sulla Melanesia che non esiste un accordo generale, nemmeno tra gli antropologi, riguardo i confini geografici della Melanesia.

Molti applicano il termine solo alle isole minori, escludendo la Nuova Guinea; le Figi sono state spesso trattate come una regione di confine anomala o addirittura assegnate interamente alla Polinesia; e gli abitanti delIe isole dello Stretto di Torres sono spesso classificati semplicemente come aborigeni australiani.[10]

Nel 1998, Paul Sillitoe scrisse: "Non è facile definire con precisione, su base geografica, culturale, biologica o di altro tipo, dove finisce la Melanesia e dove iniziano le regioni circostanti...". Concluse infine che la regione è una categoria storica che si è sviluppata nel XIX secolo dalle scoperte fatte nel Pacifico e legittimata dall'uso e dalle successive ricerche nell'area. Essa comprende popolazioni che condividono una certa affinità linguistica, biologica e culturale – una sorta di somiglianza indefinita, che sfuma ai suoi margini nella differenza.[11]

Sia Sillitoe che Chowning includono l'isola della Nuova Guinea nella definizione di Melanesia ed escludono l'Australia. La maggior parte dei popoli della Melanesia vive in Stati politicamente indipendenti o in regioni che attualmente ospitano movimenti indipendentisti attivi, come la Nuova Guinea occidentale (Indonesia) e la Nuova Caledonia (Francia). Alcuni hanno recentemente adottato il termine "Melanesia" come elemento di identità e fonte di emancipazione.

Stephanie Lawson scrive che, nonostante "alcuni studiosi ritengano il termine problematico a causa delle sue associazioni storiche con l'esplorazione e la colonizzazione europea, nonché del razzismo in esse radicato", il termine "ha acquisito un significato e una rilevanza positivi per molte delle persone a cui si riferisce",[12] e si è trasformato "da termine denigratorio a espressione di affermazione, fornendo una base positiva per l'identità subregionale contemporanea oltre che per un'organizzazione formale".[12]

A differenza di “Polinesia” e “Micronesia”, termini che fanno riferimento alle caratteristiche geografiche delle isole, “Melanesia” si riferisce specificamente al colore della pelle degli abitanti, identificati come la “razza nera dell’Oceania”.[12] Lo scrittore Bernard Narokobi ha sostenuto che il concetto di "Melanesian Way", inteso come forza culturale distintitva, possa conferire alla popolazione della regione un senso di potere e autodeterminazione. Questo concetto è stato anche usato in ambito geopolitico. Ad esempio, quando Vanuatu, Isole Salomone, Papua Nuova Guinea e Figi hanno stipulato un'area di commercio preferenziale regionale, lo hanno chiamato Melanesian Spearhead Group.

Storia antica

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Marinai della Melanesia nell'Oceano Pacifico, 1846
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Dispersione cronologica dei popoli austronesiani nell'Indo-Pacifico[13]

Le popolazioni della Melanesia hanno un'origine antica particolare. Secondo la teoria della dispersione meridionale, popolazioni di ominidi provenienti dall'Africa si diffusero lungo il margine meridionale dell'Asia circa 50.000-100.000 anni fa.

Per alcuni gruppi, il punto d'arrivo di questa antica migrazione fu l'antico continente di Sahul, un'unica massa terrestre che comprendeva le attuali Australia e Nuova Guinea. All'epoca, le due aree erano collegate da un ponte di terra, poiché il livello del mare era più basso rispetto a quello attuale.

La prima migrazione verso Sahul avvenne oltre 40.000 anni fa. Alcuni migranti si stabilirono nella parte che oggi è la Nuova Guinea, mentre altri proseguirono verso sud e divennero gli antenati degli attuali aborigeni australiani.

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Bambino melanesiano di Vanuatu

Un'altra ondata di migranti austronesiani, originaria in ultima analisi da Taiwan, giunse in Melanesia molto più tardi, probabilmente tra il 4000 e il 3000 a.C. Si stabilirono principalmente lungo la costa settentrionale della Nuova Guinea e nelle isole situate a nord e a est della Nuova Guinea.[14][15] Quando arrivarono, entrarono in contatto con i popoli indigeni di lingua papuana, presenti nella regione da molto più tempo.

Alcuni studiosi della fine del XX secolo elaborarono una teoria, nota come "teoria polinesiana", secondo la quale, in seguito all'arrivo dei nuovi gruppi austronesiani, vi sarebbe stato un lungo periodo di interazione con gli abitanti già presenti, che portò a complessi processi di mescolanza genetica, linguistica e culturale, nonché ad altri cambiamenti tra i discendenti di tutti i gruppi coinvolti.[16]

Questa teoria è stata tuttavia messa in discussione dai risultati di uno studio genetico pubblicato dalla Temple University nel 2008, secondo il quale né i polinesiani né i micronesiani presentano una significativa relazione genetica con i melanesiani. I risultati dello studio suggeriscono che, dopo la migrazione degli antenati dei polinesiani dall’Asia orientale, avvenuta dopo lo sviluppo delle canoe a bilanciere, questi attraversarono rapidamente l’area melanesiana, in gran parte senza stabilirvisi, proseguendo invece verso est fino a insediarsi nelle regioni orientali dell’Oceania.

Le prove genetiche suggeriscono che questi gruppi lasciarono pochi discendenti in Melanesia e che, probabilmente, "si mescolarono solo in misura molto limitata con le popolazioni indigene locali". Lo studio ha trovato una modesta traccia genetica austronesiana (inferiore al 20%) in alcune popolazioni melanesiane di lingua austronesiana, ma non ha riscontrato alcuna traccia di questo tipo nei gruppi di lingua papuana.[14][17]

I paesi e i territori riportati in questa tabella sono classificati secondo lo schema delle sottoregioni geografiche adottato dalle Nazioni Unite. Le informazioni presentate seguono le fonti citate negli articoli correlati; nei casi in cui le fonti differiscono, sono state indicate chiaramente le riserve. Questi territori e regioni possono essere oggetto di ulteriori classificazioni, a seconda della fonte e dello scopo di ciascuna descrizione.

Stemma Bandiera Nome della regione, seguito dai paesi[18] Superficie

(km2)
Popolazione[19][20]

(2021)
Densità di popolazione

(per km2)
Capitale ISO 3166-1
Figi (bandiera) Fiji 18,270 924,610 49.2 Suva FJ
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Nuova Caledonia (bandiera) Nuova Caledonia (Francia) 19,060 287,800 14.3 Numea NC
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Indonesia (bandiera) Reggenza delle Isole Aru, Maluku (Indonesia) 6,426 108,834 17 Dobo ID (ID-MA)
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Indonesia (bandiera) Papua centrale (Indonesia) 61,073 1,431,000 23 Wanggar, reggenza di Nabire ID

(ID-PT)

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Indonesia (bandiera) Papua Pegunungan (Indonesia) 51,213 1,430,500 28 Walesi, reggenza di Jayawijaya ID

(ID-PE)

Indonesia (bandiera) Papua (Indonesia)[21][22] 82,681 1,035,000 13 Jayapura ID

(ID-PA)

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Indonesia (bandiera) Papua meridionale (Indonesia) 117,849 522,200 4.4 Salor, reggenza di Merauke ID

(ID-PS)

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Indonesia (bandiera) Papua Sud-Occidentale (Indonesia) 39,123 621,904 16 Sorong ID

(ID-PD)

Indonesia (bandiera) Papua

Occidentale (Indonesia)[23][24]

60,275 561,403 9 Manokwari ID

(ID-PB)

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Papua Nuova Guinea (bandiera) Papua Nuova Guinea[25] 462,840 9,949,437 17.5 Port Moresby PG
Isole Salomone (bandiera) Isole Salomone 28,450 707,851 21.1 Honiara SB
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Vanuatu (bandiera) Vanuatu 12,200 319,137 22.2 Port Vila VU
Melanesia (totale) 1,000,231 14,373,536 14.4

La maggior parte delle lingue della Melanesia appartiene alla famiglia linguistica austronesiana o a una delle numerose lingue papuane. L'espressione "lingue papuane" si riferisce alla loro posizione geografica e non implica una relazione linguistica tra esse. In realtà, comprendono molte famiglie linguistiche separate. Secondo una stima, in Melanesia si parlano 1.319 lingue distribuite su un’area relativamente ridotta: in media, vi è una lingua ogni 716 chilometri quadrati dell’isola. Si tratta della più alta concentrazione di lingue diverse al mondo, quasi tre volte superiore a quella della Nigeria, paese noto per l’elevato numero di lingue in un territorio ristretto.[26]

Oltre alle numerose lingue indigene della Melanesia, nella regione si sono sviluppati pidgin e lingue creole derivanti dagli scambi commerciali e dalle interazioni culturali, sia interne sia con il resto del mondo. Tra queste, le più note sono il Tok Pisin e l'Hiri Motu in Papua Nuova Guinea, oggi entrambe considerate lingue creole a sé stanti. L’uso del Tok Pisin è in crescita e in alcuni casi viene appreso come prima lingua, soprattutto in famiglie multiculturali. Altri esempi di creoli melanesiani sono l'Unserdeutsch, il Pijin delle Isole Salomone, il Bislama e il Malese Papuano. c

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Vista aerea delle Isole Salomone
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Pianura di cenere del monte Yasur a Vanuatu
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Nuova Caledonia
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Mappa della classificazione climatica di Köppen-Geiger della Melanesia

Si distingue spesso tra l’isola della Nuova Guinea e quella che viene definita “Melanesia insulare”, costituita da “una catena di arcipelaghi, isole, atolli e scogli che formano i confini esterni del riparato mare corallino a forma ovale”.[27] Ne fanno parte l’arcipelago delle Louisiade (parte della Papua Nuova Guinea), l’arcipelago di Bismarck (parte della Papua Nuova Guinea e delle Isole Salomone) e le isole Santa Cruz (parte dello Stato delle Isole Salomone).

Lo Stato di Vanuatu è formato dalla catena delle isole Nuove Ebridi (in passato, “Nuove Ebridi” era anche il nome dell’unità politica situata su queste isole). La Nuova Caledonia è composta da un’isola principale e da diverse catene minori, tra cui le isole della Lealtà. La nazione delle Figi comprende due isole principali, Viti Levu e Vanua Levu, e altre isole minori, tra cui le isole Lau.

Dal punto di vista geologico, l'isola della Nuova Guinea fa parte del continente australiano.[28] La Nuova Caledonia è geologicamente parte della Zealandia, così come l'isola Norfolk.

I nomi delle isole della Melanesia possono essere fonte di confusione: hanno nomi sia indigeni che europei. I confini nazionali a volte attraversano gli arcipelaghi. I nomi delle unità politiche della regione sono cambiati nel corso del tempo e in alcuni casi hanno incluso termini geografici.

Ad esempio, l'isola di Makira era un tempo conosciuta come San Cristobal, il nome che le fu dato dagli esploratori spagnoli. Essa fa parte dello Stato delle Isole Salomone, uno stato-nazione non corrispondente a un arcipelago continuo. Il confine tra la Papua Nuova Guinea e le Isole Salomone separa l'isola di Bougainville dalle vicine isole di Choiseul, sebbene Bougainville faccia geograficamente parte dell'arcipelago che comprende Choiseul e gran parte delle Isole Salomone.

Oltre alle isole già citate, la Melanesia comprende numerose isole minori e atolli. Tra queste si trovano:

L'isola Norfolk, citata sopra, presenta evidenze archeologiche di insediamenti polinesiani orientali piuttosto che melanesiani. Rotuma, nelle Figi, ha forti affinità culturali ed etnologiche con la Polinesia.

Geografia politica

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I seguenti paesi sono considerati parte della Melanesia:

La Melanesia comprende inoltre:

Diversi stati della Melanesia sono membri di organizzazioni intergovernative e regionali. Papua Nuova Guinea, Figi, Isole Salomone e Vanuatu sono membri del Commonwealth delle Nazioni e del Melanesian Spearhead Group.

Studi genetici

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È stato scoperto che i melanesiani possiedono tracce di un terzo ominide arcaico, oltre agli antenati Denisovani (3-4%) e Neanderthal (2%) in una commistione genetica con i loro genomi per il resto moderni di Homo sapiens sapiens.[29]

La frequente presenza di capelli biondi tra queste popolazioni è dovuta a una specifica mutazione casuale, diversa dalla mutazione che ha portato ai capelli biondi nelle popolazioni indigene delle regioni settentrionali del globo. Questa è la prova che il genotipo e il fenotipo dei capelli biondi si sono manifestati almeno due volte nella storia umana.[30]

  1. (EN) Melanesian culture | History, Art, Religion, & Facts | Britannica, su www.britannica.com. URL consultato il 17 agosto 2025.
    «[...] Pacific Islands known as Melanesia. From northwest to southeast, the islands form an arc that begins with New Guinea (the western half of which is called Papua and is part of Indonesia and the eastern half of which comprises the independent country of Papua New Guinea) and continues through the Solomon Islands, Vanuatu (formerly New Hebrides), New Caledonia, Fiji, and numerous smaller islands.»
  2. (EN) P. H. Matthews, Melanesia, Oxford University Press, 22 maggio 2014, DOI:10.1093/acref/9780199675128.001.0001/acref-9780199675128-e-2026, ISBN 978-0-19-967512-8. URL consultato il 17 agosto 2025.
    «Group of islands in the south-west Pacific running from New Guinea in the west to Fiji in the east.»
  3. Stuart Bedford, The Cambridge World Prehistory, Cambridge University Press, 2014, pp. 622–631, DOI:10.1017/CHO9781139017831.043, ISBN 978-1-139-01783-1.
    «Melanesia, home to some 7 million people, covers a vast geographic region of the Southwest Pacific, comprising more than ten thousand islands, ranging from New Guinea, the world's second largest at some 785,753 km², to a myriad of high volcanic islands through to small low atolls, stretching for thousands of kilometres across the Pacific Ocean.»
  4. (EN) Tolulope Omotunde, The Melanesian People: A dive into the one of the most unique regions on earth - Afrik Digest, su afrikdigest.com, 3 giugno 2022. URL consultato il 17 agosto 2025.
  5. Tcherkezoff, A Long and Unfortunate Voyage Toward the Invention of the Melanesia-Polynesia Distinction 1595–1832, in Journal of Pacific History, vol. 38, 2003, pp. 175–196, DOI:10.1080/0022334032000120521.
  6. Pacific Encounters : Premières rencontres entre Peuples du Pacifique et Européens, su www.pacific-encounters.fr. URL consultato il 17 agosto 2025.
  7. Durmont D'Urville, On The Islands of The Great Ocean, in Journal of Pacific History, vol. 38, n. 2, 2003, pp. 163–174, DOI:10.1080/0022334032000120512.
  8. Robert Codrington, Melanesians, a cura di Encyclopedia of Religion and Ethics, Edinburgh, T & T Clark, 1915, pp. 528–535.
  9. World Religions: Eastern Traditions, 2nd, Oxford University Press, 2002, pp. 324, 326, ISBN 0-19-541521-3, OCLC 46661540.
  10. Ann Chowning, An Introduction to the Peoples and Cultures of Melanesia, Cummings Publishing Company, 1977.
  11. Paul Sillitoe, An Introduction to the Anthropology of Melanesia, Cambridge University Press, 1998.
  12. 1 2 3 Stephanie Lawson, 'Melanesia': The History and Politics of an Idea, in Journal of Pacific History, vol. 48, 2013, pp. 1–22, DOI:10.1080/00223344.2012.760839.
  13. Geoff Chambers, eLS, John Wiley & Sons, Inc., 2013, DOI:10.1002/9780470015902.a0020808.pub2, ISBN 978-0-470-01617-6.
  14. 1 2 Genome scan shows Polynesians have little genetic relationship to Melanesians, su Temple Now | news.temple.edu, 17 gennaio 2008. URL consultato il 17 agosto 2025.
  15. Friedlaender, The Genetic Structure of Pacific Islanders, in PLOS Genetics, vol. 4, 18 January 2008, pp. e19, DOI:10.1371/journal.pgen.0040019, ISSN 1553-7404 (WC · ACNP), PMID 18208337.
  16. Spriggs, Matthew, The Island Melanesians, Blackwell, 1997, ISBN 978-0-631-16727-3.
  17. Friedlaender, The Genetic Structure of Pacific Islanders, in PLOS Genetics, vol. 4, 18 January 2008, pp. e19, DOI:10.1371/journal.pgen.0040019, PMID 18208337.
  18. Regioni ed entità secondo le categorizzazioni e le cartine delle Nazioni Unite, UN categorisations/map eccetto le note notes 2–3, 6. A seconda delle definizioni, vari territori citati di seguito (note 3, 5–7, 9) possono rientrare in una o più delle seguenti aree: Oceania, Asia o America settentrionale.
  19. World Population Prospects, su population.un.org. URL consultato il 17 agosto 2025.
  20. World Population Prospects 2022: Demographic indicators by region, subregion and country, annually for 1950-2100 (XLSX), su population.un.org, United Nations Department of Economic and Social Affairs. URL consultato il 17 agosto 2025 (archiviato dall'url originale l'11 marzo 2024).
  21. Secondo la Legge sull’Autonomia della Papua (Undang-Undang Otonomi Khusus bagi Provinsi Papua), sezione 2, comma 2, la provincia dispone di una propria bandiera e di un proprio stemma, analoghi a quelli delle altre province. Tuttavia, tali simboli non rappresentano una sovranità separata rispetto alla Repubblica di Indonesia.
  22. UNDANG-UNDANG REPUBLIK INDONESIA NOMOR 21 TAHUN 2001 TENTANG OTONOMI KHUSUS BAGI PROVINSI PAPUA (PDF), su www.kinerja.or.id, 12 luglio 2017. URL consultato il 17 agosto 2025 (archiviato dall'url originale il 12 luglio 2017).
  23. La provincia di Papua Occidentale è stata separata dalla provincia di Papua nel 2003, ma mantiene ancora lo status di provincia autonoma.
  24. Papuan province changes name from West Irian Jaya to West Papua, su rnzi.com, 7 February 2007. URL consultato il 27 December 2008.
  25. La Papua Nuova Guinea è spesso considerata parte dell’Australasia e della Melanesia. In alcuni casi è inclusa anche nell’arcipelago malese del Sud-est asiatico.
  26. Landweer, An introduction to language use in Melanesia, in International Journal of the Sociology of Language, 2012, pp. 1–3, DOI:10.1515/ijsl-2012-0017.
  27. Clive Moore, New Guinea: Crossing Boundaries and History, University of Hawaii Press, 2003.
  28. (EN) The Jakarta Post, With Indonesia, MSG benefits from Asian Century - Opinion, su The Jakarta Post. URL consultato il 17 agosto 2025.
  29. Melanesians reveal archaic admixture in modern humans, su www.bradshawfoundation.com. URL consultato il 17 agosto 2025.
  30. (EN) The Origin of Blond Afros in Melanesia, su www.science.org. URL consultato il 17 agosto 2025.

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