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Novaledo

Coordinate: 46°01′N 11°22′E
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Novaledo
comune
Novaledo – Stemma
Novaledo – Veduta
Novaledo – Veduta
Chiesa di Sant'Agostino
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
RegioneImage Trentino-Alto Adige
ProvinciaImage Trento
Amministrazione
SindacoDiego Margon (lista civica Patto per Novaledo) dal 10-5-2015
Territorio
Coordinate46°01′N 11°22′E
Altitudine475 m s.l.m.
Superficie7,97 km²
Abitanti1 151[1] (31-12-2025)
Densità144,42 ab./km²
Comuni confinantiBorgo Valsugana, Frassilongo, Levico Terme, Pergine Valsugana, Roncegno Terme
Altre informazioni
Cod. postale38050
Prefisso0461
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT022129
Cod. catastaleF947
TargaTN
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona F, 3 026 GG[3]
Nome abitantimasaroi[4]
Patronosant'Agostino
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Novaledo
Novaledo
Novaledo – Mappa
Novaledo – Mappa
Posizione del comune di Novaledo
nella provincia autonoma di Trento
Sito istituzionale

Novaledo[5] (Novaledo in dialetto trentino[4]) è un comune italiano di 1 151 abitanti[1] della provincia autonoma di Trento.

Geografia fisica

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Image
La Tor Quadra

Fino al 1818 aveva un lago, che in quell'anno si prosciugò.[6] Altre fonti documentano il prosciugamento del lago alla rimozione di un'antica chiusa in legname posta a valle dell'abitato[7].

Origini del nome

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Furono rinvenute numerose monete romane di età imperiale.[8]

Ai masi di Novaledo, in particolare al Maso S. Desiderio, correva il confine storico fra il territorio del vescovo di Trento e quello del vescovo di Feltre. In un documento di donazione di Corrado II il Salico del 1027, si scrive che i possedimenti della chiesa feltrina, iniziano appunto dalla "chiesa di San Desiderio in un luogo chiamato Campolongo " [9]. Dal XIII secolo inizio' l'insediamento di coloni bavaro tirolesi nella zona, con una seconda immigrazione dal 1413, con la cessione della giurisdizione valsuganotta ai Duchi d'Austria [10]. Ne e' testimonianza la numerosa onomastica e toponomastica. In un documento del 1585[11] i masi tedeschi di Novaledo erano 8: Beltramhof, Ehrharthof, Kheymhof, Oswaldhof, Panauerhof, Roathof, Rüeplhof, Torgglhof e due cognomi: Wischer e Petterle [12]. Altri toponimi rilevati sono: Anderle (toponimo Ànderli) viene da Palù (ma il cognome è anche cimbro perché attestato nei XIII Comuni Veronesi); Bègher (toponimo Bègheri) proviene da Castagnè; Clòmer è anch'esso perginese: il parallelo cimbro è Clamer; Campreghèr(i) Kyenpergerhof " e quindi deriva dalle voci cimbre khía 'conifera' e pèrg 'monte', cioè monte delle conifere' (rispettivamente dal Medio alto tedesco KIEN e BËRC) proviene da Centa S.Nicolò; Rontòf è composto delle voci mòchene hof e rånt 'confine', quindi indica un Hof am Rand 'maso al confine'; Scalzer ( Skèltzarhof [13] cimbro toponimo Scàlzeri) ; Bócher (toponimo Bócheri) [12].

Allo scoppio del primo conflitto mondiale, Novaledo viene a trovarsi a ridosso della linea del fronte. Per motivi di sicurezza e bellici l'autorita' austro ungarica dispone l'evaquazione della popolazione che verra' mandata, nella maggior parte, a Mitterndorf an der Fischa Bassa Austria ed altri in Boemia [14]. Rientreranno alla fine del conflitto trovando il paese gravemente danneggiato.

È stato teatro di uno scontro fra le truppe napoleoniche e gli Schützen tirolesi nel 1796.[15].

Lo stemma e il gonfalone sono stati approvati con D.G.P. del 3 febbraio 1989, n. 1225.[16]

Stemma
«Di rosso al castello d'argento sorgente da una palude d'azzurro, murato di nero, turrito di due pezzi merlati alla guelfa, finestrati del campo, uniti da una cortina aperta di un portale antistante un ponte d'oro proteso sull'acqua. Corona: Murale di Comune. Ornamenti: A destra una fronda d'alloro fogliata al naturale fruttifera di rosso; a sinistra una fronda di quercia fogliata e ghiandifera al naturale legate da un nastro bianco e rosso.»
Gonfalone
«Drappo rettangolare bianco del rapporto di 5/8 bordato d'argento caricato al centro da un palo di giallo largo 1/11 del totale accostato a ciascun lato da un palo rosso (2/11) terminante in punta in sei merli guelfi capovolti frangiati d'argento, recanti al centro lo stemma comunale munito dei suoi ornamenti sormontato dalla scritta "Comune" e sovrastante quella di "Novaledo" pure in argento. Il tutto appeso ad un bilico legato all'asta - foderata da guaina a spirale rossa gialla bianca - mediante un cordone a nappe d'argento.»

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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Architetture militari

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Novaledo si distingue per la presenza sul suo territorio dei ruderi di quella che viene definita Tor Quadra, che coincide con un antico ponte levatoio, sbarrante un punto della strada attraverso il quale il passaggio era obbligatorio. Le ultime tendenze storiografiche la identificano con la cosiddetta Clusa Xichi.[17]

Dal testo di Roberti, si ricorda come nella zona boschiva sopra la Tor Quadra si trovarono delle monete romane.[18] Subì fra il 1879 e i primi decenni del Novecento una massiccia emigrazione, con destinazione principale il Sud America. Circa il 30% della popolazione emigrò in quel lasso di tempo.[19]

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[20]

Image

Amministrazione

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Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2010 2015 Attilio Iseppi Lista civica Sindaco
2015 in carica Diego Margon Lista civica Sindaco
  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. 1 2 Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  5. Anticamente chiamato Masi, o Masi di Novaledo e ancor prima Campolongo
  6. Weidmann, Handbuch für Reisende durch Tyrol und Vorarlberg: Mit 30 Stahlstichen, su books.google.it, Haendel's Verlag, 1854.
  7. books.google.it, https://books.google.it/books?id=ekxIAAAAcAAJ&hl=it&hl=it&pg=PT78&img=1&zoom=3&sig=ACfU3U15XAlRjsALbZUqHiDhO7LtpRlA7g&ci=19%2C63%2C930%2C1200&edge=0.
  8. G. Roberti, Edizione archeologica della carta d'Italia al 100.000 Foglio 21 (TRENTO), p. 13, n.4, 1952.
  9. Le valli del Trentino - Trentino orientale; autore Aldo Gorfer; Arti Grafiche Manfrini Trento: pag. 873.
  10. Le valli del Trentino - Trentino orientale; autore Aldo Gorfer; Arti Grafiche Manfrini: pag. 623.
  11. Urbario di Castel Telvana
  12. 1 2 I nomi locali dei comuni di Novaledo, Roncegno, Ronchi Valsugana a cura di Lidia Flöss Trento, Provincia autonoma di Trento. Servizio Beni librari e archivistici, 1998..
  13. Dizionario Lusérnaresch-Belesch (PDF), su istitutocimbro.it, p. 162..
  14. I nomi locali dei comuni di Novaledo, Roncegno, Ronchi Valsugana a cura di Lidia Flöss Trento, Provincia autonoma di Trento. Servizio Beni librari e archivistici, 1998; pag. 15.
  15. Il mondo degli Schützen - uomini e genti trentine - 8_prima invasione francese 1796, su ilmondodeglischuetzen.it.
  16. Adozione stemma e gonfalone del Comune di Novaledo, in Bollettino ufficiale della Regione Autonoma Trentino - Alto Adige n. 14 del 21/03/1989, pp. 954-955.
  17. I nomi locali dei comuni di Novaledo, Roncegno, Ronchi Valsugana (PDF), su trentinocultura.net (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2010).
  18. G. Roberti, Rassegna dei rinvenimenti archeologici della Valsugana, VI annuario della R. Scuola Complementare Trento, pp 3-19. 1929
  19. I colonizzatori della Valsugana, su spazioinwind.libero.it.
  20. Dati tratti da:

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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