L’aeroporto di Città del Messico sta sprofondando. E il problema è più grave del previsto. La capitale, tra le metropoli più grandi e popolose al mondo, ha una distesa urbana di oltre 7.800 chilometri quadrati e ospita circa 22 milioni di persone. Ma sta lentamente scivolando. La città sorge a 2.240 metri di altitudine sulle rovine dell’antica Tenochtitlán, su quello che un tempo era un antico bacino lacustre. Il suolo su cui poggia è composto principalmente da un’argilla estremamente morbida. Questa particolare composizione geologica è la radice del problema. Quando l’acqua viene estratta dal sottosuolo, il terreno argilloso si compatta sotto l’immenso peso della metropoli sovrastante, causando quello che gli scienziati chiamano subsidenza: il lento e progressivo abbassamento della superficie terrestre.
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L’aeroporto di Città del Messico che rischia di scomparire
L’aeroporto internazionale di Città del Messico (AICM) è a rischio a causa del cedimento del terreno. L’area in cui sorge è tra le più colpite. L’amministrazione aeroportuale riconosce che, sebbene siano stati effettuati lavori di riparazione e consolidamento delle strutture, ci sono prove che l’area in cui si trova lo scalo internazionale stia sprofondando “tra i 21 e i 30 centimetri all’anno”.

Il Centro di ricerca in scienze dell’informazione geospaziale (Centrogeo) ha stabilito che “alcune zone di Città del Messico sono sprofondate fino a 25 centimetri, 10 volte di più rispetto alla media mensile, dopo il terremoto di magnitudo 7.1 del 19 settembre 2017”.
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Attualmente, gli edifici del terminal sono in condizioni di sicurezza e operatività adeguate ma, se i problemi non verranno risolti, potrebbero insorgere conseguenze di sicurezza strutturale. A oggi, non esiste una vera e propria diagnosi che permetta di comprendere appieno i problemi strutturali e le soluzioni correttive necessarie affinché i terminal mantengano un adeguato stato di conservazione e di funzionamento, garantendo la loro continua efficienza operativa a medio e lungo termine.
Città del Messico: una città che rischia il collasso
Da anni, Città del Messico è oggetto di studio per la subsidenza del sottosuolo, che colpisce non solo le infrastrutture ma anche la vita di milioni di residenti. Secondo la NASA, in alcune zone il livello della falda freatica si sta abbassando di oltre 2 centimetri al mese, principalmente a causa del pompaggio di acqua di falda, aggravato dall’impatto dello sviluppo urbano. Una delle aree più colpite è proprio l’aeroporto internazionale di Città del Messico, il principale scalo aereo del Paese.
Nel giugno 2025, i geologi dell’Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM) avevano già lanciato l’allarme sulla portata critica del cedimento di terreno nella capitale, stimato tra i 15 e i 30 cm all’anno.

L’Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM) ha indicato che il 70% del terreno è considerato soggetto a cedimenti, una condizione aggravata dalla scarsa permeabilità del terreno ricoperto di asfalto, dalla mancanza di spazi verdi, dal peso degli edifici e dall’estrazione “irrazionale” di acqua dai pozzi sotterranei.
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Sergio Rodríguez, geologo dell’UNAM, ha spiegato che tale quantità, moltiplicata per 10 anni, corrisponderebbe a un abbassamento di tre metri.
“Questo è un punto di non ritorno. Non c’è modo di fermare il fenomeno”, ha aggiunto Wendy Morales, geologa dell’UNAM. La specialista ha delineato due scenari: che i governi e la popolazione si adattino, il che aumenterebbe i livelli di emarginazione. Oppure che si verifichino spostamenti forzati verso altre zone del Paese. Se tutto resterà invariato come oggi, il cedimento del terreno proseguirà e Città del Messico avrà sempre più zone inabitabili. Con il rischio di vedere il suo aeroporto sprofondare nel sottosuolo.
FAQ Aeroporto di Città del Messico: il gigante che rischia di sprofondare
1. Perché l’aeroporto di Città del Messico sta sprofondando?
L’aeroporto Benito Juárez sorge su un terreno argilloso appartenente all’antico lago di Texcoco. L’estrazione continua di acqua dalle falde sotterranee provoca la compattazione del suolo, causando il lento abbassamento del terreno, un fenomeno noto come subsidenza.
2. Quanto si abbassa ogni anno il terreno sotto l’aeroporto di Città del Messico?
Secondo l’amministrazione aeroportuale, alcune aree dello scalo registrano un cedimento compreso tra 21 e 30 centimetri all’anno, uno dei tassi di subsidenza più elevati al mondo.
3. L’aeroporto di Città del Messico è sicuro?
Sì. Attualmente il Benito Juárez è pienamente operativo e gli edifici sono considerati sicuri. Tuttavia, il continuo abbassamento del terreno impone interventi costanti di manutenzione e monitoraggio delle infrastrutture.
4. Che cos’è la subsidenza?
La subsidenza è il progressivo abbassamento della superficie terrestre. A Città del Messico è causata soprattutto dal pompaggio dell’acqua di falda, che provoca la compressione degli strati di argilla presenti nel sottosuolo.
5. Perché Città del Messico continua a sprofondare?
La capitale messicana è stata costruita sull’antico bacino lacustre del lago di Texcoco. L’urbanizzazione, il peso degli edifici, l’impermeabilizzazione del terreno e l’eccessiva estrazione di acqua sotterranea accelerano il fenomeno della subsidenza.
6. Il terremoto del 2017 ha aggravato il problema?
Sì. Secondo il CentroGeo, il sisma del 19 settembre 2017 ha accelerato il cedimento del terreno in alcune zone della capitale, contribuendo ad aumentare la velocità della subsidenza in diverse aree.
7. È possibile fermare la subsidenza di Città del Messico?
Gli esperti ritengono che il fenomeno sia ormai in gran parte irreversibile. Tuttavia, una gestione più sostenibile delle risorse idriche e interventi di adattamento urbano potrebbero rallentarne gli effetti.
8. Quali infrastrutture sono più a rischio oltre all’aeroporto?
La subsidenza interessa anche strade, linee della metropolitana, edifici, reti idriche e fognarie. Il cedimento del terreno rappresenta una delle principali sfide infrastrutturali per l’intera area metropolitana.
9. Perché l’estrazione di acqua provoca l’abbassamento del terreno?
L’acqua presente negli strati argillosi contribuisce a sostenerne la struttura. Quando viene pompata in grandi quantità, il terreno si compatta sotto il peso della città, abbassandosi progressivamente.
10. Città del Messico rischia davvero di sprofondare?
La città non “scomparirà” improvvisamente, ma continuerà ad abbassarsi in molte aree se il fenomeno della subsidenza non verrà mitigato. Per questo motivo geologi e istituzioni considerano la gestione delle risorse idriche una delle sfide più urgenti per il futuro della capitale messicana.
