Certificato aureo

Il certificato aureo fu una moneta rappresentativa emessa dal Dipartimento del tesoro degli Stati Uniti d'America dal 1865 al 1933.
Sebbene gli Stati Uniti osservassero il gold standard, i certificati offrivano un modo più comodo per pagare in oro rispetto all'uso di monete. La proprietà di certificati aurei fu vietata al pubblico nel 1933 e da allora, per un certo periodo, rimasero disponibili solo per le banche della Federal Reserve, sotto forma di registrazioni contabili.
Storia
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I certificati aurei (gold certificates) furono autorizzati per la prima volta ai sensi del Legal Tender Act del 1863, ma a differenza delle United States Notes, non furono stampati prima del 1865.
La loro necessità nacque dalle limitazioni delle suddette U.S. Notes: infatti, per promuovere l'afflusso di oro al Tesoro e preservare il credito del governo, le banconote non potevano essere utilizzate per pagare dazi doganali o interessi sul debito federale. A tale scopo, vennero invece forniti certificati aurei, rappresentativi di monete detenute fisicamente presso il Tesoro. Le banconote, a corso legale per la maggior parte degli scopi, furono la valuta cartacea dominante fino al 1879, ma furono accettate con uno sconto rispetto ai certificati aurei.
Dopo il 1879, il governo iniziò a rimborsare le U.S. Notes al valore nominale in oro, equiparandole de facto ai certificati e rendendo anche questi ultimi candidati alla circolazione generale.
I primi certificati aurei erano sostanzialmente dei titoli all'ordine: datati a mano, e pagabili al portatore o al beneficiario designato. Presentavano la raffigurazione di un'aquila su tutti i tagli.
Le emissioni successive (serie 1870, 1871 e 1875) presentavano ritratti di personaggi storici.
La serie del 1882 fu la prima serie uniformemente pagabile al portatore, e ciò valse per tutti i certificati aurei emessi da quel momento in poi, ad eccezione delle serie del 1888, 1900 e 1934.
Come parte della risposta dell'amministrazione Roosevelt agli effetti della Grande depressione e in particolare all'afflusso di oro per l'accumulo e la spedizione all'estero, la convertibilità dei certificati aurei fu interrotta dal Proclama presidenziale 2039 (datato 6 marzo 1933) e dall'Ordine esecutivo 6073 (datato 10 marzo 1933).
Infine, il 5 aprile 1933 fu emesso l'ordine esecutivo 6102, che imponeva a tutti gli abitanti degli Stati Uniti di consegnare (con limitate eccezioni) tutte le monete d'oro, i lingotti d'oro e i certificati aurei alla Riserva federale entro il 1° maggio 1933. Con ordine del Segretario del Tesoro datato 28 dicembre 1933, il possesso privato di certificati aurei fu dichiarato illegale.[1]
A seguito della revoca delle restrizioni, operata dal segretario Douglas Dillon a partire dall'aprile 1964, i certificati aurei possono essere scambiati al valore nominale con altre monete e valute statunitensi designate come moneta a corso legale. Naturalmente, non sono più convertibili.[1]
In generale, i certificati aurei sono considerati rari tra i collezionisti.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Henry (Jr.) Morgenthau, Secretary of the Treasury Gold Order, December 28, 1933, su fraser.stlouisfed.org, Federal Reserve Bank of St. Louis, 28 dicembre 1933.
Voci correlate
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