
In molte città italiane i tram erano protagonisti della mobilità urbana: oggi ancora sopravvivono in alcune città, e talvolta… sono proprio gli stessi modelli di un tempo. I milanesi, ad esempio, conoscono bene il cosiddetto “1928”, tram ispirato al modello americano “Peter Witt”, quasi un simbolo della città. Negli anni ’30, questi tram in attività nel capoluogo lombardo erano circa 500; oggi sono più o meno 150, alcuni dei quali con chilometraggi milionari. Alcuni di loro, però, hanno compiuto un viaggio addirittura al di là dell’Oceano: sono infatti in servizio a San Francisco…
L’Azienda di Trasporti di Milano ha infatti donato alla San Francisco Market Street Railway una decina di tram “1928” per la normale attività di linea. Alcuni sono stati dipinti con livree locali, ma altri hanno ricevuto una verniciatura “filologica”, slla base dei colori originari che ebbero a Milano in periodi diversi. Addirittura, oltre alla sigla “F” che contraddistingue la tratta che fa capolinea al Fisherman’s Wharf, sono in alcuni casi state mantenute le numerazioni originarie. Così gli ottuagenari tram milanesi stanno effettuando servizio, a bassissimo impatto ambientale, anche in America…









Beh, come milanese ne sono orgoglioso. Sul 1928 ci sono salito parecchio. Il colore
di questo tram nella mia infanzia era un bel verde (come del resto i taxi). C’era il bigliettaio e il biglietto costava 70 lire.
Quanti viaggi sulle ’28. Speriamo durino a lungo anche Milano. Altro che Sirio e jumbo-tram vari.
Speriamo durino a lungo anche a Milano.
Altro che Sirio e Jumbo vari. Viva le ’28
Spero in un ritorno al colore bi-verde. Quello nocciola/crema non mi fa impazzire e quello arancio ministeriale ancora meno
sono a san francisco ora e passando per strada ho visto un tram di milano. all’inizio mi sembrava una conincidenza o un errore mio, ma poi ho visto lo stemma milanese e tutte le caratteristiche dei 1928. salirci è stata un’emozione, sono tenuti benissimo e hanno tutte le scritte originarie. proprio una gran cosa